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Maltrattamenti e abusi intrafamiliari sui minori: conseguenze, prevenzione, interventi.

Lo sviluppo delle capacità emotive e sociali nel bambino maltrattato

Da una rassegna della letteratura psicologica (Di Blasio, 2000) emerge che fin dalle prime fasi di vita il neonato possiede una serie di competenze innate, comunicative e cognitive, che lo predispongono alla relazione sociale, di cui le più rilevanti sembrano: la presenza di funzioni ritmiche e l'attitudine del piccolo al riconoscimento della voce e del volto umano.
Tali competenze necessitano dell'interazione con le persone che circondano il bambino per potersi interamente dispiegare ed evolvere, quindi gli adulti significativi presenti nell'ambiente del piccolo assumono la funzione di sollecitare competenze sociali e cognitive verso le quali il neonato è già predisposto.
Così la comprensione delle principali funzioni che vengono attivate nel bambino dalla relazione con l'adulto è indispensabile non solo per consentire la formazione dei legami di attaccamento, ma anche per conoscere come vanno modulandosi le diverse risposte comunicative, cognitive ed emotive che contribuiscono ad articolare lo sviluppo psicologico.
Quindi la promozione dello sviluppo dell'intersoggettività, cioè della capacità che permette al neonato e ai suoi genitori di effettuare scambi protodialogici durante i quali sono in grado di sintonizzarsi reciprocamente, rappresenta uno dei primi compiti dell'accudimento da parte dell'adulto. Quando il neonato sorride, inizialmente attiva una risposta riflessa priva di significato e intenzionalità (rispecchiamento intuitivo), saranno poi le risposte degli adulti a influenzare le sue attribuzioni di senso degli eventi. Assumono quindi particolare rilevanza gli effetti che il comportamento del neonato e le sue emozioni esercitano sugli altri e il modo in cui gli adulti attribuiscono significato ai segnali che egli emette (Lavelli, 2007; Simonelli, 2009; Di Blasio, 2000)
In questo modo il bambino (entro il 9°-10° mese di vita) acquisisce la capacità di discriminare i tratti facciali e di distinguere le espressioni di gioia, tristezza e collera rispondendo alla madre in modo appropriato, ad esempio con un sorriso agli stimoli gioiosi, con segni di disagio nei casi di tristezza e con immobilità o aggrottamento delle sopracciglia alle espressioni di collera.
In seguito, nel corso del secondo anno di vita grazie all'ampliarsi dello spazio e delle attività accessibili al bambino (riferimento sociale, ecc), cominciano a comparire quelle che vengono definite emozioni sociali, quali timidezza, imbarazzo, vergogna, senso di colpa ed empatia.
Questi importanti meccanismi di regolazione ed acquisizione delle competenze emotive vengono intaccate se il bambino, fin dai primi rapporti, vive a contatto con un genitore trascurante o maltrattante. Questa affermazione è sostenuta anche da una rassegna della letteratura (Cigala & Mori, 2012) prevalentemente di carattere psicologico, focalizzata in particolare sulla conoscenza delle emozioni di base e sulla regolazione emotiva, nella quale vengono illustrati i principali risultati degli studi condotti in contesti maltrattanti.
Secondo le autrici inizialmente l'obiettivo delle prime ricerche sull'argomento era quello di rintracciare le caratteristiche comuni dello sviluppo dei bambini maltrattati, al fine di individuare alcuni profili capaci di differenziarli da quelli a sviluppo tipico. Mentre in questi ultimi anni i ricercatori sembrano più orientati ad evidenziare le differenze interindividuali esistenti tra i bambini che hanno subito maltrattamenti, con il proposito di ricercare fattori protettivi rispetto ad esiti distruttivi dello sviluppo. […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Maltrattamenti e abusi intrafamiliari sui minori: conseguenze, prevenzione, interventi.

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Informazioni tesi

  Autore: Carlotta Bertoni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
  Relatore: Alessandra Simonelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

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