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La storia dell'Iraq contemporaneo attraverso le parole di Jabbar Yassin Hussin, poeta iracheno

L'esilio e la produzione letteraria

Jabbar Yassin fa dunque parte di quella seconda ondata di intellettuali arabi che sceglie come destinazione l'Europa, nella quale troviamo, per esempio, anche gli artisti del cinema Y. Shanìn e Tarek-El-Tayyeb.

Il nostro poeta esiliato non smette di scrivere: a partire dal 1984 pubblica una serie di novelle e poesie su riviste francesi, fino alla stesura delle opere Un cielo scuro di stelle e Terra d'oblio (editi in Italia da Aracne, Roma), e l'opera teatrale L'absent. Da subito viene assorbito da quello che è il tema dominante della letteratura d'immigrazione, e cioè la nostalgia per il proprio Paese e ciò che con esso è andato perduto: luoghi, oggetti, volti.

Per lui, forse più che per molti altri, l'esilio è una vera tortura, l'annientamento di se stesso, la negazione di tutta la propria persona. Sceglie di scrivere in Arabo, lingua nativa, per tenersi stretto il passato, per avere un contatto con la madre, gli amici, tutti coloro che, ormai, non sono altro che immagini impresse nella memoria. E perché le parole hanno un peso diverso, se pronunciate in lingua straniera.

“L'esilio ci cambia a nostra insaputa e, a poco a poco, insensibilmente, tutto in noi la nostra camminata, le nostre intonazioni, il nostro modo di interrogare e ascoltaresi modifica al punto che, stranieri per coloro che vivono nel paese in cui ormai soggiorniamo, lo diventiamo anche per i nostri cari... insomma, diventiamo due volte stranieri”

Nonostante il senso di sradicamento che mai lo abbandona, partecipa attivamente e intensamente all'informazione culturale francese, convinto del ruolo fondamentale che la cultura può svolgere per l’affermazione dei valori dell’uomo. Dirige gli incontri poetici francoarabi di Poitiers e, nel 1993-1994, l'Incontro Internazionale della Poesia a La Rochelle. Diventa redattore della rivista Qantara a Parigi e della rivista araba Kassas di Londra. Nel 2000 esce il libro di racconti Il lettore di Baghdad, a detta di molti la sua opera più importante (edito in Italia da Poisies), e, successivamente, Addio bambino.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La storia dell'Iraq contemporaneo attraverso le parole di Jabbar Yassin Hussin, poeta iracheno

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Informazioni tesi

  Autore: Biancamaria Fiore
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Lucy Ladikoff
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 38

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Parole chiave

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iraq
esilio
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jabbar yassin hussin
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