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L’industria dolciaria in Sicilia: il caso Fiasconaro

Born in Sicily e la produzione agroalimentare siciliana

Come discusso nel capitolo precedente, il successo del Made in Italy dipende dalla qualità dei prodotti e da come appaiono ai consumatori finali. Il prodotto agroalimentare è molto legato al territorio, alla cultura e alla tradizione. Un aspetto molto importante, che va a caratterizzare il successo del Made in Italy, è la qualità del prodotto, attestata mediante i meccanismi di tutela, il cui obiettivo principale è l’attenzione verso la salute del consumatore andando a costituire, dunque, una sicurezza alimentare dotata di un’identità forte che solo il territorio italiano è in grado di offrire.

Le aziende, dunque, dovrebbero salvaguardare la qualità del prodotto adattandosi alle esigenze dei consumatori, rivitalizzando il proprio business e consolidando la propria posizione competitiva.
Per quanto riguarda l’elemento legato alla tradizione, dovrebbe avvenire la rivalutazione dell’originalità del prodotto, grazie al sostegno delle istituzioni fortemente spinte in campagne di sensibilizzazione verso l’eccellenza del Made in Italy e contro la contraffazione dei prodotti alimentari. Ed è per questo motivo che qualità e tradizione sono considerate le caratteristiche principali su cui le imprese agroalimentari italiane dovrebbero puntare per poter ulteriormente rafforzare la loro quota sul commercio agroalimentare nel mondo.

Sempre più richiesti, sono i prodotti agroalimentari che presentino delle qualità costanti nel tempo, siano sicuri e che soddisfino il palato dei consumatori. Ed è a tal proposito che entrano in gioco le regioni. Ognuna di esse, con un piccolo contributo caratterizzato dalla riscoperta e dalla valorizzazione delle proprie particolari culture enogastronomiche, può dare un contributo al rafforzamento del Made in Italy agroalimentare italiano.
La Sicilia è, da questo punto di vista, un esempio rilevante. Questa regione mediante la sua storia, le sue tradizioni, fortemente legata al territorio, allo sviluppo del “saper fare”, con un clima eccellente e soleggiato in tutti i mesi dell’anno, riesce a produrre delle materie prime agricole genuine e naturali fondamentali per andare a caratterizzare un sistema agroalimentare di qualità Qui nasce e si distingue in Born in Sicily.

Il prodotto agroalimentare siciliano è legato al gusto e alla salute. Ed è proprio quest’ultimo aspetto, ovvero la salute, che fa della Sicilia un modello alimentare apprezzato e raccomandato in tutto il mondo. In tutti i programmi televisivi sulla cucina, in tutte le enciclopedie alimentari, si esalta la “dieta mediterranea”, termine nato sessanta anni fa grazie ad un medico americano di nome Ancel Keys.
La dieta mediterranea è un’espressione che ha come obiettivo l’evocazione delle abitudini alimentari del meridione di cui fa parte la Sicilia e che si distingue per il consumo di tanti cereali, legumi, ortaggi, frutta, olio d’oliva, vino, erbe aromatiche, pochi grassi e
altri alimenti. Come descritto nel capitolo precedente e come vedremo più dettagliatamente nei paragrafi successivi, oltre a consumare più carne, i siciliani sono più propensi al consumo di alimenti di origine vegetale come pane, pasta, frutta, ortaggi, olio d’oliva, pesce rispetto agli abitanti delle altre regioni d’Italia.

Quali sono le materie prime che costituiscono un comparto agroalimentare riconosciuto in Italia e nel mondo per la qualità dei prodotti alimentari? Sono i prodotti agricoli Born in Sicily i quali si distinguono in prodotti di Denominazione di Origine (DOP e IGP), presidi slow food, agricolture biologiche, agricolture integrate. I prodotti agroalimentari della Sicilia, sempre più richiesti nei mercati italiani e stranieri, sviluppano una crescita del turismo enogastronomico diffondendo, nello stesso tempo, la produzione dei prodotti locali, molti dei quali non hanno difficoltà ad entrare nel circuito, certamente selettivo, dello Slow Food.
Le piccole produzioni che hanno reso il Made in Sicily emblema dell’eccellenza culinaria e che prodotti sono riconosciute da Slow Food, sono descritte nella tabella seguente (tab. 3)

I prodotti sopra descritti rappresentano i presidi Slow Food più rinomati che esistono nell’isola. Tra essi ritroviamo le produzioni tipiche di qualità contrassegnate dai marchi DOC (Denominazione di Origine Controllata), DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), che contribuiscono a manifestare e certificare l’eccellenza del Born in Sicily, con materie prime molto richieste dalle agroindustrie:
- 4 famiglie ortofrutticole
- 3 olio di oliva
- 2 caseari
- 30 tipi di vini

Dal punto di vista produttivo quanto è importante il ruolo della Sicilia all’interno del contesto nazionale? Quali sono i principali prodotti che determinano l’eccellenza del Born in Sicily? Innanzitutto, se osserviamo la tabella seguente (tab.4), in cui sono presenti le regioni dell’area del Mezzogiorno, emerge che la Sicilia ha un riconoscimento di 28 prodotti DOP e IGP maggiore rispetto alla regione Campania che ne conferma 22, seguiti da Puglia (16) e Calabria (15).
Se mettiamo a confronto il numero dei prodotti agroalimentari DOP e IGP presenti in Sicilia, nel Mezzogiorno e in Italia (figura 2), si evince che la Sicilia ha un ruolo determinante nel caratterizzare l’eccellenza totale della produzione
agroalimentare italiana. Il totale dei prodotti DOP e IGP della Sicilia è 28 sugli 81 totale totali presenti del mezzogiorno, sui 259 prodotti certificati in Italia.

Nello specifico il numero maggiore è costituito dai prodotti DOP presenti nell’isola, ovvero 17, che nel mezzogiorno sono 52 e in Italia 158. Invece i prodotti IGP sono 11 in Sicilia, 29 nel Mezzogiorno e 101 in Italia. Questi dati mostrano che i prodotti certificati del mezzogiorno rappresentano circa la metà del totale a livello nazionale e che la Sicilia è la regione del Sud che contribuisce maggiormente ad accrescere la qualità del Made in Italy.

A confermare il ruolo importante della regione Sicilia, all’interno del Mezzogiorno, sono i dati concernenti il numero di produttori di DOP e IGP presenti in Sicilia che equivalgono a 2.671. Osservando il grafico (figura 3), possiamo attestare che tra le regioni che compongono l’area del Mezzogiorno, la Sicilia si trova al secondo posto dopo la Campania (2.791), seguita da Puglia (1.940) e dalla Calabria (455).
Il numero di produttori, nonostante la grandezza dell’isola e il numero di prodotti DOP e IGP appare è in crescente aumento rispetto agli anni precedenti, poiché i siciliani hanno preso consapevolezza del legame dell’uomo con il territorio dal quale è possibile creare delle materie prime eccellenti, che mediante la trasformazione vanno a caratterizzare e a sviluppare, nello stesso tempo, le agroindustrie siciliane.

Lo sviluppo crescente delle industrie agroalimentari in Sicilia è confermato dal numero dei trasformatori dei prodotti DOP e IGP presenti nell’isola (figura 4), anche se dal confronto tra le regioni del Mezzogiorno emergono delle differenze rispetto al numero dei produttori (figura 3).
Nel grafico seguente (figura 4), si evince che la maggiore parte dei trasformatori sono presenti in Campania (385), Sicilia (375), Calabria (311) e infine Puglia (308). In Calabria vi sono molti più trasformatori rispetto ai produttori dell’agroalimentare, invece la regione Sicilia, così come le altre tre regioni considerate, possiede un congruo rapporto tra produttori e trasformatori. Questi dati, dunque dipendono dal numero dei prodotti di qualità che è in grado di creare la terra, ma anche dalla volontà che hanno gli abitanti del meridione di voler creare delle industrie produttrici di prodotti di qualità, nonostante la difficoltà e gli ostacoli presenti. Tuttavia, si dovrebbe cercare di accrescere la creazione di industrie alimentari in Sicilia che siano in grado di trasformare dei prodotti da poter vendere nei mercati internazionali affinché si crei un vero e proprio sviluppo e aumenti l’occupazione nell’isola.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L’industria dolciaria in Sicilia: il caso Fiasconaro

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Rosaria Vento
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni Internazionali
  Relatore: Pier Francesco Asso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

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