Skip to content

L'impronta idrica della dieta vegana

La dieta vegetariana e la dieta vegana

La dieta vegetariana negli ultimi anni si sta profondamente diffondendo in tutto il mondo, interessando un numero sempre più crescente di individui. Le origini del Vegetarianismo sono remote e legate alla religione, infatti già nel VI secolo a. C. alcuni movimenti religiosi come Buddhismo ed Induismo adottarono un tipo di alimentazione privo di carne.

Successivamente quest’ideologia si è diffusa anche nell’età moderna, prima nell’Inghilterra del periodo coloniale come protesta nei confronti di coloro che sfruttavano gli animali per i loro bisogni non primari. Pian piano a questa dieta si sono avvicinati moltissimi individui come si può vedere da alcuni dati statistici dell’Eurispes attraverso cui si può affermare che in Italia il 7.1% della popolazione segue un’alimentazione vegetariana o vegana.

A livello europeo il Paese più “veg” è la Germania con più di 7 milioni di persone, mentre in Gran Bretagna la percentuale è di circa il 5% e, secondo i dati della British Vegetarian Society, sono migliaia gli individui che settimanalmente scelgono di seguire questa tendenza. Addirittura negli Stati Uniti che, come già visto, sono il Paese in cui si mangia nel modo più scorretto, si sono diffuse le ideologie vegetariane e vegane, infatti secondo degli studi condotti nel 2006 dall’American Dietetic Association, 4.9 milioni di persone seguivano questa dieta, mentre un ulteriore studio condotto da Statistic Brain nel 2013 ha evidenziato un aumento fino a 7.3 milioni di vegetariani e 1 milione di vegani in USA.

Ma cosa spinge un così elevato numero di persone ad avvicinarsi alla dieta vegetariana? Molto spesso alla base ci sono ragioni salutistiche, infatti alcuni diventano vegetariani o vegani perché da numerosi studi condotti sul consumo di verdure e carne è emerso quanto quest’ultima sia un pericolo per la salute dell’uomo. Molte riviste mediche e scientifiche concordano sul fatto che nutrirsi principalmente di alimenti vegetali sia la soluzione più ottimale per tutelare il proprio organismo.

Inoltre, vi è una sempre più profonda attenzione nei confronti dell’ambiente, per questo il vegetarianismo non va visto come una dieta nel senso stretto del termine, ma come un’ideologia seguita per la salvaguardia degli animali e la protezione dell’ecosistema, infatti i vegetariani hanno come principale scopo quello di evitare le uccisioni di animali.

Per quanto riguarda la composizione della dieta vegetariana è importante sottolineare che l’elemento che la caratterizza rispetto a tutte le altre diete è l’assoluta esclusione della carne di animali di terra, marini o uccelli le cui proteine vengono sostituite da altri alimenti o integratori. Secondo la piramide pubblicata nel 1997 dall’Oldways, nella dieta vegetariana viene suggerito il consumo di frutta, verdura, cereali e legumi durante tutti i pasti, unitamente a oli vegetali, albume d’uovo, frutta secca e semi che sostituiscono l’apporto di proteine che la carne non può ovviamente dare. Questa è solo una descrizione generica di come dovrebbe essere seguita questa dieta, perché in realtà ci sono tanti modelli diversi improntati su di essa ma che variano per alcuni aspetti.

Quello appena descritto viene definito modello latto-ovo-vegetariano, ma esiste anche il modello latto-vegetariano che non prevede l’assunzione di uova, fino ad arrivare alla dieta vegana dove si possono consumare solo cibi di origine vegetale, escludendo carne e prodotti derivati dagli animali come uova, latte, miele; altre sfumature riguardano la dieta crudista in cui si consumano solo verdure crude e la dieta fruttariana che prevede l’assunzione di sola frutta. Oggetto di questo studio sarà la dieta vegana, in particolare l’impatto idrico che la stessa genera, per questo è opportuno prima descrivere gli alimenti che la compongono con riferimento alla piramide elaborata dall’Oldways.

La struttura è la stessa prevista per la dieta vegetariana, con l’unica differenza che nella vegana è eliminato il vertice dove ci sono yogurt, formaggi, uova e latte. Alla base, invece, troviamo tutti i tipi di frutta e verdura che vanno consumati quotidianamente più volte al giorno, a seguire ci sono i cereali integrali tra cui riso, avena, miglio, quinoa, orzo, la pasta e altri cereali. Successivamente troviamo i legumi come fagioli, piselli, soia, lenticchie, la frutta secca come noci, arachidi e semi, poi le erbe aromatiche, le spezie e gli oli vegetali consigliati come condimenti.

Il fatto che in queste due diete l’elemento principale è dato dalle verdure e dalla frutta, fa sì che esse vengano classificate come le diete meno dannose per l’ambiente, soprattutto rispetto alla dieta americana, in quanto si ritiene che per produrre cibi di origine animale siano emesse elevate quantità di anidride carbonica e siano necessarie molte più risorse idriche e del suolo rispetto a quelle che occorrono per i prodotti di origine vegetale. In particolare, si andrà ad analizzare l’impatto che i componenti della dieta vegana hanno sull’ambiente a livello idrico attraverso il calcolo della loro water footprint.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'impronta idrica della dieta vegana

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Manca
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi del Salento
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Federica De Leo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

stili alimentari
impronta idrica
water footprint
piramidi alimentari
impronta di prodotto
dieta vegana
diete a confronto
dieta mediterranea
dieta vegetariana

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi