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L'abuso sessuale sui minori: aspetti normativi e medico sociali.

Fenomenologia dell'Abuso Sessuale

Incertezza, contraddittorietà, frammentarietà, sembrano essere sostanzialmente le note che più frequentemente ricorrono nello studio del fenomeno di abuso all'infanzia ed in particolare di abuso sessuale. Alla base dei differenti dati si può collocare un complesso di ragioni in parte teoriche, date le difficoltà di pervenire ad una definizione comune dei fenomeni di abuso, in parte tecniche, quali le continue trasformazioni quantitative sull'entità dell'universo minorile, la rapida evoluzione della struttura e dei modelli di comportamento della società, l'inadeguatezza degli strumenti di rilevazione del fenomeno (prova, tra l'altro, di una scarsa sensibilità dimostrata in passato verso problematiche minorili), la disparità delle fonti di provenienza delle informazioni. Con ogni evidenza è comunemente ritenuto che quelle esistenti non sono altro che cifre lontanissime dalla realtà, considerato anche l'alto indice di casi coperti dalla cortina del silenzio, che specialmente a proposito degli abusi sessuali trova nella famiglia la sua più alta incidenza.

E' ormai frequente, così, l'espressione della punta di un "iceberg" per indicare l'emergenza solo di una piccola parte dell'entità del fenomeno. Quello del cosiddetto "numero oscuro" è probabilmente un problema di atteggiamento sociale verso situazioni consumate all'interno di una istituzione tradizionalmente chiusa, quale la famiglia, impenetrabile nella sua riservatezza, soprattutto se l'aspetto in questione tocca argomenti a sfondo sessuale. Conseguentemente ad essere influenzato è anche l'aspetto processuale, sia per l'obiettiva difficoltà di acquisizione delle prove in un ambiente cosÌ strutturato, sia per la verificabilità della condizione di "pubblico scandalo" richiesta dalla legge per la punibilità del fatto.

Non è da sottovalutare poi la difficoltà di diagnosi dell'abuso
sessuale, di fronte alla quale l'operatore sanitario può imbattersi, a volte obiettiva in altre probabilmente dettata da diffidenza o noncuranza. Anche se attendibili con un certo margine di approssimazione, attualmente le stime più recenti sono effettuate sulla base di indagini campionarie, ovvero estrapolate dall'andamento di alcuni indicatori oggettivi, quali denunce di reati, accessioni alle strutture ospedaliere, andamento dei suicidi e fughe da casa. Secondo l'indagine riportata nella Prima Relazione sui minori in Italia, condotta dal C.N.M., i casi di violenza sui minori sono risultati essere 20.000 l'anno, di cui 1/4 rappresentato da abusi sessuali, 1/4 da violenze fisiche e la restante metà da gravi trascuratezze ed abusi psicologici: ogni anno i minori vittime di abusi sessuali sono circa 20.000 ed il 45% di questi casi avvengono nell'ambito della famiglia.

Ancora un'altra indagine condotta in Italia ha preso invece in esame gli articoli di cronaca relativi ai reati sessuali dal l ottobre 1989 al 30 settembre 1990. Alta è l'incidenza di vittime minorenni (82%), ma ancora più indicativo è il peso che acquisisce la classe di età al di sotto dei 14 anni (40%) ed all'interno di questa la presenza preoccupante dei 15 punti percentuali segnalati dalla classe di età tra i 3 e i 9 anni. Ugualmente significativo è il dato relativo all'identità parentale delle vittime: le figlie rappresentano il 63%, le sorelle 1'11%, i nipoti 1'8%, le mogli il 7%; per la maggior parte dei casi si tratterebbe percio' di abuso sessuale sui minori.

Molteplici e diffuse, anche se non sempre coincidenti, sono ugualmente le indagini statistiche negli Stati Uniti. Da esse è emerso un progressivo e significativo aumento delle segnalazioni dei casi di abusi sessuali compiuti sui bambini negli ultimi tempi. L' "American Human Association ", nel 1976 riportava, infatti, 1975 casi di abuso sessuale, mentre nel 1982 ne rilevava, usando lo stesso strumento di indagine, 22.918. In altra ricerca nord-americana si è rilevato che già nel 1977 gli abusi sessuali rappresentavano il 10,6% dell'insieme dei casi di abuso compiuti sull'infanzia.

Fra il 1967 e il 1972 il numero dei bambini abusati sessualmente, è aumentato di 1O volte. Ma al di là del significato strettamente culturale del dato statistico, è opinione largamente diffusa dedicare particolare attenzione allo studio delle reali dimensioni esistenziali dei minori, soprattutto al fine di evitare il pericolo di continuare a prefigurare ed a gestire la politica sociale per i minori come se nulla fosse cambiato o cambierà.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'abuso sessuale sui minori: aspetti normativi e medico sociali.

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Informazioni tesi

  Autore: Rita Losi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: W. Nicoletti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 135

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