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Dilemma del Prigioniero: interazioni strategiche e intervento dello Stato

Le funzioni dei bureau

Si è detto in precedenza che lo Stato agisce tramite degli uffici chiamati bureau questi possono essere classificati in tre categorie:

1. Allocation bureau che si occupa di coordinare e distribuire le risorse in particolare cerca di aggiustare l’allocazione delle risorse nel caso in cui l’efficienza nel sistema non sia stata raggiunta.

2.

Stabilization bureau si dedica a stabilizzare l’attività economica e in particolare cerca di capire come agire al fine di assicurare che nel sistema economico vi sia il pieno impiego delle risorse

3. Distribution bureau si interessa della distribuzione della ricchezza e dei redditi

Questi bureau operano nel libero mercato ed hanno il compito di intervenire allorquando nel sistema non si raggiungono gli obbiettivi di efficienza ed equità. Con il termine efficienza si fa riferimento a due principali concetti: il concetto di efficienza allocativa, e l’efficienza dinamica. L’efficienza allocativa, o statica, si collega al criterio di Pareto secondo il quale la situazione efficiente corrisponde all’ottimo paretiano, cioè quando l’allocazione non consente un miglioramento per nessuno dei soggetti. Se la situazione invece può essere migliorata per almeno uno dei soggetti, senza però peggiorare la situazione dell’altro allora vi è una situazione di inefficienza. Per efficienza dinamica la suddivisione è tra efficienza dinamica adattiva, ovvero la capacità di reagire a nuove situazioni, e l’efficienza innovativa. Quest’ultima consiste nella capacità di innovare sia il prodotto sia il processo produttivo.

Per quanto riguarda il concetto di equità anche in questo caso si può far riferimento a diverse definizioni. Si potrebbe, ad esempio, considerare eque solo le diversità distributive che si originano da un’uguaglianza di partenza tra i soggetti (pari opportunità) o viceversa considerare equa una uguaglianza delle posizioni finali. Ancora, si potrebbe considerare equa una distribuzione delle risorse che vada a tener conto della capacità, del talento degli individui oppure i bisogni di questi.
Vi è poi il concetto espresso da John Rawls. Egli ritiene che una situazione sia equa e giusta quando essa va a migliorare la posizione del soggetto più povero e quindi egli si riferisce ad una soluzione di equità di reddito nei confronti delle persone più svantaggiate. Questo non significa che non ci possano essere diversità nel reddito ma bensì l’importante è agire per migliorare la situazione dei più deboli.

Tornando al compito dei bureau quindi, questi avranno l’incarico di intervenire nel caso in cui tali criteri non si verificassero automaticamente nel mercato. Nel caso in cui invece il sistema di mercato riuscisse a raggiungere tali criteri di efficienza ed equità, allora in tal caso l’intervento dello Stato tramite i bureau non sarebbe necessario. Riprendendo la classificazione precedente riguardo i bureau, l’allocation e lo stabilization bureau hanno principalmente il compito di occuparsi dell’efficienza del sistema di mercato, mentre il distribution bureau dovrà preoccuparsi di raggiungere l’equità.

In generale comunque questi uffici dovranno intervenire per correggere i cosiddetti fallimenti di mercato attraverso interventi che, come visto in precedenza, potrebbero essere diretti o indiretti.
Prendendo in considerazione l’allocation bureau, esso ha principalmente due compiti, il primo è quello di eliminare tutti gli ostacoli che impediscono che il sistema raggiunga le condizioni di first best, ossia alla condizione di ottimo paretiano prima citato. Nel caso in cui questi ostacoli non potessero essere eliminati (perché l’eliminazione dell’ostacolo deriva magari da elementi esterni, o perché l’azione dei bureau sia effettivamente impossibile) allora viene applicato il teorema del second best.

Questo teorema è stato formulano dagli economisti G. Lipsey e Kelvin Lancaster e spiega che non è vero che una situazione che ha un numero di condizioni di ottimo paretiano maggiore di un’altra (escludendo quella che soddisfa tutte le condizioni di pareto), sia preferibile. Questa teoria ricorda ai bureau il compito di dover analizzare l’intero sistema di mercato, di rivedere e riorganizzare tutti gli altri settori, in quanto essi difronte a una soluzione che manca di una sola condizione all’ottimo di pareto non devono limitarsi a soddisfare le rimanenti condizioni di efficienza in quanto non è detto che porti ad un risultato soddisfacente, anzi, la situazione potrebbe peggiorare.

In generale l’inefficienza può essere causata dai cosiddetti fallimenti del mercato. Per fallimenti di mercato si intendono tutte quelle situazioni in cui il sistema economico non è capace di raggiungere la piena efficienza in quanto i fattori impiegati non sono utilizzati in maniera ottimale. Ci sono in generale quattro principali fallimenti di mercato: i beni pubblici, la presenza di esternalità, mercati di monopolio e quindi di non concorrenza perfetta, e in fine la presenza di asimmetrie informative su prezzi e qualità. La concentrazione andrà principalmente sulla seconda causa di fallimento del mercato, ossia la presenza di esternalità. L’esternalità è l’effetto che il comportamento di qualche soggetto che si ripercuote su altri individui, ossia va a modificare l’ambiente in cui operano anche altri individui.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Dilemma del Prigioniero: interazioni strategiche e intervento dello Stato

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Informazioni tesi

  Autore: Giada Scandolara
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Roberto Fini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 49

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