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L'implementazione del BIM per il Facility Management - Il caso studio degli uffici della Conserva S.p.A.

Il BIM per il Facility Management

“A profession that encompasses multiple disciplines to ensure functionality of the built environment by integrating people, place, process and technology”
IFMA International Facility Management Association

“Integration of processes within an organisation to maintain and develop the agreed services which support and improve the effectiveness of its primary activities”.
UNI EN 15221 – 1:2007 - Terms and definitions

Entrambe le definizioni, pongono l'attenzione sull'aspetto dell'integrazione, ossia sulla necessità di creare una sinergia tra: competenze, processi, tecnologie, persone e luoghi al fine di ottenere un controllo e una gestione estremamente efficiente di un'azienda o più in generale di un asset.
Questo risulta ancora più valido in una realtà, come quella del BIM, che si fonda sulla multidisciplinarietà e sulla digitalizzazione delle informazioni.


Ma perché è così importante parlare di BIM in relazione al Facility Management? Contrariamente a quanto comunemente si possa pensare, la maggior parte dei costi relativi ad un immobile durante la sua vita “economica” è data proprio dalle attività di esercizio e manutenzione che arrivano a coprire mediamente il 65% dei costi totali, una fetta decisamente notevole.
È per questo motivo che i proprietari che intendono ridurre i consumi e allo stesso tempo aumentare le prestazioni di un edificio sono spinti a puntare verso soluzioni digitali di gestione immobiliare.
I dati infatti, sono la materia prima del XXI secolo, persino nella filiera dell'AEC, e la capacità di gestirli e amministrarli è fondamentale per mantenersi competitivi sul mercato.
I committenti, d'altro canto possono ottenere numerosi vantaggi dal BIM, che agevola la collaborazione tra i soggetti coinvolti nel progetto, riduce gli errori e le modifiche in corso d'opera, aumenta l'affidabilità e l'efficienza del processo di consegna e infine diminuisce tempi e costi di costruzione.
I vantaggi che il BIM fornisce sono molteplici, ma quelli che maggiormente interessano ai committenti sono i seguenti:

• Miglioramento delle prestazioni dell'edificio attraverso simulazioni e analisi (energetiche, illuminotecniche, strutturali ecc),

• Riduzione dei rischi finanziari legati ad un progetto, potendo contare su stime di costi più affidabili e in tempistiche ridotte,

• Riduzione delle tempistiche di realizzazione del progetto attraverso il coordinamento della progettazione e della fabbricazione di parti dell'edificio con riduzione delle lavorazioni da effettuare in cantiere.

• Preventivi di spesa più precisi e affidabili attraverso la possibilità di generate automaticamente le quantità a partire dai modelli.
È pertanto possibile fornire un feedback immediato nelle fasi di progetto, quando le decisioni hanno un notevole impatto sulle fasi successive.

• Assicurare il rispetto dei regolamenti locali e delle specifiche del cliente da parte del progetto attraverso analisi continua del modello con i sistemi di code checking.

• Ottimizzazione della gestione e della manutenzione del bene esportando le principali informazioni as-built ed estraendo i dati sulle componenti impiantistiche utilizzate nel ciclo vitale della struttura. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'implementazione del BIM per il Facility Management - Il caso studio degli uffici della Conserva S.p.A.

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Informazioni tesi

  Autore: Pietro Enzo Andrea Petruzzella
  Tipo: Tesi di Master
Master in BIM Manager
Anno: 2019
Docente/Relatore: Alessandro Zichi
Istituito da: Politecnico di Milano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

FAQ

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Parole chiave

facility management
bim
bim manager
organizzazione dell' acdat
gestione dei flussi informativi
digitalizzazione delle informazioni

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