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Nuovi Modelli Organizzativi. Sviluppo delle Competenze e strategie di Vantaggio Competitivo

Knowledge organization

Nei sistemi di social collaboration, la diffusione della conoscenza e dello sviluppo di una cultura organizzativa condivisa diviene elemento essenziale e dinamico come risposta alle nuove esigenze di business. La capacità di creare e abitare culture è una delle caratteristiche fondamentali della nostra specie, gli esseri umani hanno una capacità illimitata di creare conoscenza, parlare di knowledge organization, significa studiare il grado di matrice culturale e sociale che si viene a formare all'interno delle attività lavorative. Il processo di diffusione della conoscenza però non è così semplice da attivare, implica degli aspetti più profondi, di natura psicosociale, che mettono in gioco i soggetti e la loro volontà di lasciarsi coinvolgere. Per questa ragione, appare alquanto limitativo restringere il significato del Knowledge Management alla semplice introduzione di strumenti informatici e tecnologici nell’azienda. La necessità per le organizzazioni di modificarsi di continuo, ha costituito per molto tempo l’interesse centrale dei teorici dell’apprendimento organizzativo. Proprio come gli individui, le organizzazioni devono sempre confrontarsi con nuovi aspetti delle circostanze in cui operano. In un’epoca come quella attuale, di turbolenza economica e di accelerato cambiamento tecnologico, questa necessità diventa ancora più decisiva. Gli studiosi concordano nel ritenere che l’apprendimento comporti attività di due tipi. Il primo consiste nell’ottenere know-how allo scopo di risolvere problemi specifici in linea con i presupposti condivisi. Il secondo tipo di attività consiste nel definire nuovi presupposti (paradigmi, schemi, modelli mentali, prospettive) capaci di subentrare ai precedenti. Per Peter Senge, ≪le organizzazioni che apprendono sono quelle nelle quali le persone aumentano continuamente la loro capacità di raggiungere i veri risultati cui mirano; nelle quali si stimolano nuovi modi di pensare orientati alla crescita; nella quale si lascia libero sfogo alle aspirazioni collettive, e nelle quali, infine, le persone continuano a imparare come si apprende insieme≫

La consapevolezza della necessità di gestire la conoscenza ha fatto emergere discipline come il Knowledge Management, nato come conseguenza delle caratteristiche che l'economia ha adottato a cavallo fra gli anni '80 e '90, ovvero dal momento in cui si è compreso che la produzione non avrebbe più rappresentato il solo e unico fattore critico di successo. Nell'economia della conoscenza , alcuni fattori hanno contribuito notevolmente alla nascita e allo sviluppo dei knowledge workers, ovvero la categoria dei “lavoratori che utilizzano la conoscenza”, ad esempio: la diffusione di tecnologie nuove che governano l'automazione industriale , l'introduzione di nuovi modelli organizzativi orientati a ridurre il peso delle gerarchie con approcci più creativi , la crescita dell'aumento dei servizi di supporto al cliente da parte di aziende orientante solo alla produzione, tutte queste nuove caratteristiche hanno alimentato la cultura della diffusione della conoscenza da parte dei soggetti coinvolti. La conoscenza, dunque, appartiene sempre più alle tecnologie, alle reti di cooperazione e di comunicazione fra i knowledge workers; non si tratta più di adattare la tecnologia all'individuo o viceversa, ma il problema è quello dell'accessibilità e trasparenza della conoscenza contenuta nelle tecnologie. Il punto di partenza di un programma di Knowledge management risiede nelle scelte organizzative della sua struttura. Trentin, riferisce di alcuni elementi essenziali per avviare un sistema di KM, ovvero è necessario un'unità che coordini e gestisca tutto il programma; devono essere identificati i soggetti preposti ; devono essere previsti tutti gli strumenti utili per amplificare la condivisione, e infine deve esistere un buon margine di decisione. In sintesi per gestire questi elementi si necessità di quattro componenti base : la conoscenza, le persone, i processi e le tecnologie.

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Informazioni tesi

  Autore: Massimo De Martino
  Tipo: Tesi di Master
Master in Gestione e Strategia d'Impresa
Anno: 2019
Docente/Relatore: Fausto Benedetti
Istituito da: Università Telematica "Italian University Line" - IUL
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 40

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