Skip to content

Accompagnamento al lutto come risorsa educativa e sociale

La ritualità della morte nelle società complesse

La razionalizzazione della riflessione sulla vita e sulla morte è stata affiancata dallo svanire di miti, riti e tradizioni e l’Occidente si è trovato privo dei riferimenti culturali che potevano offrire se non una spiegazione della morte, almeno esorcizzarla (Di Mola, 1999).
Non si muore più a casa, ma più spesso in ospedali, cliniche, ospizi, lontano da parenti e affetti. I cadaveri non appaiono nella loro caducità, ma vivificati in maniera artificiale, in modo che non impressionino i sopravvissuti e non facciano pensare alla morte.
La riflessione sulla caducità della vita è stata soppiantata dalla rincorsa ad un progresso che può illudere di fuggire all’appuntamento finale (Gorer, 1975).
Nella nostra cultura secolarizzata non è appropriato parlare di tabù, si tende a ridurre la morte a decesso, a processo puramente biologico: non c’è aura sacrale nel nostro silenzio.
Nella nostra quotidianità incontriamo la morte raramente: nelle grandi città non ci sono più annunci funebri, non vi sono portoni rivestiti di viola, cortei funebri, negozi con la serranda abbassata. Nelle grandi città se muore un concittadino non se ne viene a conoscenza (Sozzi, 2014).

Il mutamento cui assistiamo negli ultimi secoli dei modi di esprimere il senso di dolore di fronte alla morte è dovuto per la quasi eliminazione delle morti infantili e l’allungamento della vita. Prima il lutto aveva un ruolo importantissimo nella cultura popolare, basti pensare al ruolo di primo piano che aveva in molti romanzi. Vi era tutta una ritualità definita legata alla morte: spesso si affidava alle donne il compito di realizzarla: quasi sempre erano le
donne a lavare il corpo del defunto e comporlo per l’esposizione. Ci si vestiva di nero e si osservavano dei periodi di lutto nei quali non si poteva compiere determinati atti; questa ritualità complessa e codificata resta quasi esclusivamente nelle visite che si fanno ancora alle tombe dei propri cari ai cimiteri. (Spellman, 2015).
Ciò ha fatto conseguire la concezione che la morte riguardi gli individui e non le comunità. I riti sociali sono sempre meno e quelli che rimangono sono poco significativi per le persone, che non riescono più a comprenderne il significato profondo: vi è una profonda incapacità dell’uomo contemporaneo nel leggere i riti e i simboli. Si può dire che alcuni riti individuali persistono, e si crede che questi possano, in parte, vicariare alla mancanza di riti sociali comunitari (Colusso, 2012).

Certificazione antiplagio

Noi verifichiamo le corrispondenze online e puoi ottienere un certificato di eccellenza per valorizzare il tuo lavoro

Questo brano è tratto dalla tesi:

Accompagnamento al lutto come risorsa educativa e sociale

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Chiara D'ascenzo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Maria Adelaide Gallina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 92

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

morte
lutto
trauma
gruppi auto-mutuo aiuto
auto mutuo aiuto
accompagnamento al lutto
death education
sociologia della morte

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi