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Efficacia del trattamento fisioterapico precoce sullo sviluppo neuromotorio del neonato a rischio

Lo sviluppo neuromotorio del bambino

I segnali di allarme nel lattante
L’osservazione del neonato, del lattante e del bambino permette di individuare una serie di campanelli d’allarme che potrebbero costituire degli indizi per un’eventuale sofferenza del sistema nervoso. Nel 1989 Touwen ha individuato in particolare i seguenti “segni di allarme”:

• Povertà di movimento e di iniziativa. Un metodo di riferimento per la valutazione del neonato prende in considerazione i General Movements, avvalendosi dell’attività motoria spontanea come strumento diagnostico. I General Movements sono movimenti globali che coinvolgono tutto il corpo, sono presenti dalla 9° settimana di età post-mestruale fino alla 20° settimana post-natale e iniziano gradualmente con progressione variabile dagli arti al tronco e al capo e si esauriscono altrettanto gradualmente, hanno carattere armonioso e fluente. La qualità della motricità spontanea e in particolare quella dei General Movements rappresenta un indicatore precoce e affidabile per la diagnosi e la prognosi dei disturbi del Sistema Nervoso Centrale del feto, del neonato e del neonato prematuro. È stato dimostrato che, nel periodo neonatale, i soggetti pretermine o nati a termine con un danno cerebrale presentano alterazioni qualitative nel modo in cui i General Movements vengono eseguiti. Possono essere infatti monotoni, stereotipati e non presentare la complessità osservata nei soggetti normali, si parla infatti di repertorio motorio povero (poor reportoire), oppure possono apparire rigidi, non fluidi, associati a contrazioni e a un rilasciamenti bruschi e simultanei di arti e tronco (cramped synchronized General Movements) o ancora possono essere bruschi, caotici, senza fluenza e armonia (Chaotic General Movements);

• Presenza di posture o patterns motori stereotipati e asimmetrici, in particolare:
− Postura stereotipata e unilaterale
− Esclusione di un arto o asimmetria di movimenti

• Tremori durante i movimenti spontanei (non nel pianto)

• Persistenza di opistotono

• Grave ipotonia assiale:
− Caduta del capo durante i passaggi a seduto
− In sospensione verticale il bambino scivola fra le mani per l’ipotonia

• Persistenza del riflesso tonico asimmetrico del collo

• Postura seduta con appoggio lombosacrale (dal 7°-8° mese in poi)

• Assenza di movimenti di fissazione e inseguimento oculare

• Deviazioni dello sguardo

• Insufficiente reazione ai suoni

In presenza di questi segni è opportuno eseguire ulteriori indagini strumentali per ricercare la presenza e l’origine di un’eventuale lesione del sistema nervoso e se necessario un intervento riabilitativo.
Secondo Bottos ciò che è importante analizzare è l’armonia dello sviluppo del bambino; appare dunque doveroso conoscere lo sviluppo normale del bambino, per discernere uno sviluppo armonico da uno disarmonico o da un ritardo dello sviluppo, elementi che possono costituire dei segnali d’allarme per le alterazioni neurologiche.

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Questo brano è tratto dalla tesi:

Efficacia del trattamento fisioterapico precoce sullo sviluppo neuromotorio del neonato a rischio

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Informazioni tesi

  Autore: Marta Fois
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Fisioterapia
  Relatore: Giovanna Caredda
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

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Parole chiave

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neonato pretermine
sviluppo psicomotorio
follow-up neonato
sviluppo neuromotorio
neonato a rischio
terapia intensiva neonata
fisioterapia precoce
fisioterapia pediatrica
fisioterapia neonatale

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