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Social Networks e challenge: quale ruolo svolgono nella formazione identitaria dell'adolescente?

Percezione dei comportamenti a rischio da parte degli adolescenti

Se una volta il concetto di rischio veniva associato solo a qualcosa di negativo, oggi la concezione di rischio è diversa. La percezione del rischio è infatti in stretta correlazione con il contesto socioculturale in cui è inserito l’individuo. Correre un rischio, nella società attuale, è considerato come una condizione essenziale per raggiungere il successo (Beccaria, 2004), e anche i giovani non vogliono essere da meno.
Al contrario di ciò che si pensa, e come vedremo meglio più avanti, gli adolescenti scelgono consapevolmente di adottare determinati comportamenti, sapendo a cosa vanno incontro, nel bene e nel male.
Ma come percepiscono il rischio gli adolescenti?
Da una ricerca svoltasi a Roma, tra giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni, emerge che la percezione del rischio varia in base al genere dei soggetti intervistati, e all’esperienza vissuta, o mancata, di questi comportamenti.
Le ragazze, e coloro che non hanno mai avuto modo di sperimentare un comportamento a rischio, esprimono termini di accezione negativa come paura di sbagliare, esagerazione, in-coscienza e follia. Al contrario, la percezione da parte del genere maschile, e di coloro che ne hanno avuto esperienza, evidenzia gli aspetti positivi del rischio come vincere la sfida, mostrare coraggio e divertirsi (Giordano, Panarese, & Parisi, 2017).
Ma ci sono comportamenti che gli adolescenti percepiscono più pericolosi di altri?
Riprendendo una ricerca già citata in precedenza15, su un campione di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni, è stato rilevato che i giovani percepiscono come comportamenti estremamente pericolosi il consumo di droghe pesanti, come ecstasy o eroina, e la guida poco sicura, ad esempio guidare in stato di ebrezza.
Sono ritenuti invece come pericolosi i comportamenti legati all’abuso di droghe, alla sicurezza stradale, ai comportamenti antisociali, come rubare o essere violenti verso gli altri, comportamenti alimentari scorretti e rapporti sessuali non protetti.
Sono stati classificati come poco o, per niente pericolosi, comportamenti antisociali come prendere il bus senza pagare il biglietto, e comportamenti legati al mondo virtuale ad esempio spendere molto tempo della propria giornata giocando ai videogiochi o navigando in Internet. (Vallario et al., 2005).
Ma quali sono i fattori che incidono sul giudizio di pericolosità?
I fattori che influenzano il giudizio dell’adolescente nel valutare un comportamento come più o meno rischioso, sono diversi.
Il primo fattore riguarda le probabilità che certi eventi possano manifestarsi, la maggioranza delle persone teme di più quelle situazioni che hanno una bassa probabilità di verificarsi, ma con conseguenze peggiori, piuttosto che quelle altamente probabili ma con esiti meno drammatici. Inoltre, il giudizio dipende anche dal grado di controllo che si può esercitare su quella determinata situazione e la familiarità con essa, ad esempio una persona che ha già avuto modo di sperimentare una situazione potenzialmente a rischio, mostrando di avere un certo controllo di essa e superandola con un esito positivo, molto probabilmente ripeterà il comportamento perché, in un secondo momento, reputerà quella stessa condizione meno rischiosa e si sentirà all’altezza. Un altro fattore determinante è la reazione dei genitori ad attività normalmente considerate immorali, il semplice fatto che il genitore indichi all’adolescente determinate norme da seguire per regolare la propria condotta, rende quei comportamenti altamente rischiosi agli oc-chi dell’adolescente (Beccaria, 2004).
Seguono come fattori meno influenti, il parere dei coetanei, la reazione degli insegnanti, e le informazioni derivate da esperienze accadute a persone estranee. Il fattore che in assoluto incide di meno è l’essere messi di fronte agli effetti dannosi e i rischi potenziali legati ai comportamenti a rischio (Vallario et al., 2005).
Analizzati i fattori che incidono sul giudizio di pericolosità, si andranno ora a descrivere le motivazioni che spingono l’adolescente ad adottare questi comportamenti.

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Social Networks e challenge: quale ruolo svolgono nella formazione identitaria dell'adolescente?

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Doni
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Filosofia e Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Angelica Arace
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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Parole chiave

educazione
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