Skip to content

Gestire per includere

Prevenire i comportamenti problema e saper condividere le regole

Una gestione della classe ottimale risiede nella perizia dell’insegnante di agire, guidare e parlare con gli allievi in modo da attivare processi educativo-didattici significativi che riescano ad anticipare i comportamenti non idonei.
È certo che se uno studente si attiva e si interessa alle varie proposte educative offerte, avrà meno tempo e spazio a disposizione per poter agire o pensare di agire in modo problematico.
Il docente, quindi, dovrebbe promuovere per prevenire, ma per farlo deve adottare un format educativo-didattico che sappia basarsi sulla: soddisfazione dei bisogni di ciascuno, impostazione didattica sul fare, semplicità e condivisione delle regole e partecipazione. Oltre a lavorare sui bisogni dell’alunno, proponendo una vita di classe ricca di attenzioni e impostata sull’accoglienza, l’insegnante deve costantemente informare l’allievo su ciò che si aspetta da lui. I messaggi devono essere, perciò, chiari e ben recepiti da tutti.
Inoltre, il docente dovrebbe saper anticipare gli eventuali problemi che possono compromettere la riuscita della proposta didattica. Perciò, quando esso programma un’attività dovrebbe sempre tener conto di tutte le tipologie di allievi presenti in classe, perché è illusorio pensare che di fronte a una determinata attività l’intera classe possa reagire positivamente senza alcuna difficoltà. Per questo in fase di programmazione si deve riflettere sui passaggi più critici e ostici dell’attività proposta e cercare di trovare la soluzione in modo da ovviare le complessità e permettere a tutti di comprendere il lavoro proposto.
Spesso, infatti, le demotivazioni e i problemi comportamentali sorgono perché l’allievo, soprattutto quello con disabilità o problemi comportamentali, si rende conto che l’attività proposta è troppo complessa e ne intravede perciò un esito negativo. Questo lo induce a non attivarsi per difendersi da un risultato insufficiente.

Un altro elemento da tenere in considerazione per un’efficace gestione della classe è il modo con cui l’insegnante propone i contenuti d’apprendimento e le tecniche che utilizza per favorire l’attenzione degli allievi.
“Se un bambino impara con gioia, la lezione si inciderà nella mente insieme alla gioia. Nella sua memoria resterà traccia dell’emozione positiva che dirà : “Ti fa bene, continua a cercare!”” (D. Lucangeli).
È di fondamentale importanza che l’insegnante pensi adeguatamente all’attività da proporre, perché i ragazzi percepiscono quando l’argomento presentato non è stato ben preparato e spesso la lezione risulta noiosa.
Nell’agire per favorire i processi d’apprendimento è importante:
1. la carica emotiva del docente e la sua passione nel presentare l’attività;
2. variare il modo di insegnare servendosi dei diversi mediatori didattici;
3. incoraggiare la partecipazione, invitando gli allievi ad esprimere la propria opinione;
4. ancorare il contenuto del programma alla realtà;
5. impostare le attività sollecitando la curiosità naturale degli allievi ponendo questioni, domande e interrogativi;
6. presentare compiti e attività in modo tale da permettere a tutti gli studenti di capitalizzare con successo il loro impegno.

Un ultimo aspetto di fondamentale importanza su cui concentrarsi è la condivisione delle regole. Qualsiasi gruppo sociale adotta delle regole per salvaguardare il bene dei singoli membri e il bene del gruppo. In aula le regole sono indispensabili, perché senza di esse non sarebbe possibile fare scuola.
Fin dall’inizio dell’anno scolastico è necessario adottare norme di comportamento valide per tutti e la loro pianificazione è uno dei momenti più delicati perché indicheranno all’alunno la strada da intraprendere per
giungere alla meta finale del suo percorso d’apprendimento. Non tutti gli alunni, però, accettano e condividono le regole senza opporsi e al giorno d’oggi gli allievi più restii ad ogni forma di costrizione normativa sono sempre più numerosi. Per andare incontro anche a questi studenti più problematici è necessario che in loro venga sollecitata la partecipazione e la condivisione delle scelte e delle regole, perché più il ragazzo conosce le norme disciplinari e più sarà in grado di rispettarle. Una volta decise le regole, l’educatore dovrà ricordare ai ragazzi i giusti atteggiamenti e comportamenti da adottare discutendo spesso dell’utilità delle norme adottate e delle conseguenze positive e negative del rispetto o dell’elusione di tali regole. Se tutti comprenderanno il loro valore, sarà più facile che le rispettino. I problemi in classe, a volte, sorgono a causa di presupposizioni errate1 da parte degli insegnanti e se si parla di regole, quelle che incidono maggiormente sono:
- lo studente sa come ci si comporta a scuola: ogni allievo conosce le regole per un buon comportamento, ma egli agisce in maniera inadeguata perché non sa cosa l’insegnante gli consentirà o meno di fare. Per questo è importante che i docenti ribadiscano spesso le norme da rispettare.
- Se si parla di regole, non si progredisce nel programma: pensare questo è sbagliato perché è esattamente il contrario; infatti, se non si affrontano le regole adeguatamente non si potrà mai realizzare un piano di lavoro educativo.
- È inutile parlare delle regole da rispettare in quanto i ragazzi poi non le osservano se non sono minacciati: non è sufficiente parlare di regole, ma è necessario insegnarle, riproporle a modello, verificare la messa in atto, per chiarire incessantemente cosa è richiesto ai ragazzi.
- Gli studenti non amano le regole: questo non è vero, perché anche gli allievi più problematici, desiderano fare le loro esperienze in un contesto scolastico sereno, rispettoso e ordinato.
- Gli allievi non amano gli insegnanti che fanno rispettare le regole: è compito dell’insegnante agire per creare un clima di apprendimento rispettoso per tutti e i ragazzi spesso provocano i docenti per sondare la loro autorità, ma alla fine apprezzano l’educatore coerente, giusto e rigoroso. Per far sì che ciò avvenga l’insegnante deve ricordare che le norme condivise devono essere: chiare, ragionevoli e attuabili.

Certificazione antiplagio

Noi verifichiamo le corrispondenze online e puoi ottienere un certificato di eccellenza per valorizzare il tuo lavoro

Questo brano è tratto dalla tesi:

Gestire per includere

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Benedetta Borrello
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Tirocinio Formativo Attivo in Sostegno scuola primaria
Anno: 2021
Docente/Relatore: Gianluca Amatori
Istituito da: Università Europea di Roma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 93

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi