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Analisi della manutenzione della vegetazione nella rete di bonifica della Piana di Sesto Fiorentino (FI)

Estratto della Tesi di Simone Massenzio

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6 2. Effettuare tagli selettivi limitando la crescita di tronchi con diametro rilevante favorendo le specie arbustive; 3. Non eseguire tagli in alveo in autunno-inverno o a maggio-giugno per evitare di creare danni alla fauna nidificante; 4. Ridurre al minimo il taglio della vegetazione a raso (solo in caso di gravi motivi di sicurezza idraulica). Modulare l’altezza degli organi sfalcianti a seconda delle condizioni puntuali; 5. Dilazionare i tagli nel tempo; 6. Dopo le eventuali risagomature delle sponde asportare le ceppaie. 1.3.1 Vegetazione acquatica La vegetazione acquatica è costituita da specie natanti e da specie radicate a fondo che formano habitat importanti ma, nei corsi d’acqua con battente modesto, provocano una rapida sedimentazione. La conseguenza è che è necessario provvedere ad una gestione equilibrata della vegetazione acquatica effettuando una manutenzione in grado di tenere in considerazione le valenze ambientali, per esempio eseguendo un taglio della vegetazione per solo una parte della larghezza dell’alveo si produce un abbassamento del livello idrico, ma non compromette l’ecologia del sito; per contro tagli maggiori non portano a grandi miglioramenti per le portate di magra. Con la gestione della vegetazione acquatica si può creare un letto sinuoso (percorso che imita la morfologia dell’alveo naturale) non rettilineo, limitando lo sfalcio a una fascia centrale della vegetazione seguendo il punto di massima profondità. Si possono adottare degli accorgimenti tecnici per effettuare un corretto taglio della vegetazione acquatica: 1. Il taglio deve essere effettuato tra fine agosto e inizio ottobre per rispettare il periodo riproduttivo della fauna ittica; 2. Gli organi meccanici devono essere regolati il più possibile per non rimuovere il fondo e limitare i rilasci di fosforo solubile causati dalla dispersione del sedimento; 3. Limitare il rilascio in acqua delle erbe sfalciate. 4. Se presenti alberi e arbusti nell’alveo è possibile asportare le ceppaie. 1.3.2 Vegetazione di sponda. Nel caso della vegetazione di sponda, gli interventi devono impedire l’invasione dell’alveo da parte delle piante e contenere l’eccesiva diffusione di popolamenti monospecifici, ma allo stesso tempo non annullare i benefici apportati dalla presenza della vegetazione. Lo sfalcio degli argini ha la funzione di evitare l’affermazione di vegetazione arborea e arbustiva che può mettere a rischio la stabilità del corpo arginale ed ostacolare le ispezioni. Gli accorgimenti tecnici in questo caso possono essere: 1. Salvaguardare la vegetazione al piede della sponda, salvo eseguire sporadici sfalci per contrastare la vegetazione arbustiva. 2. Effettuare un unico sfalcio annuale (eseguito in autunno per conservare la fioritura delle specie erbacee), sufficiente per impedire la crescita di arbusti.
Estratto dalla tesi: Analisi della manutenzione della vegetazione nella rete  di bonifica della Piana di  Sesto Fiorentino (FI)

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Analisi della manutenzione della vegetazione nella rete di bonifica della Piana di Sesto Fiorentino (FI)

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Massenzio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Elena Bresci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 32

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Parole chiave

ecologia
gis
manutenzione
meccanizzazione
dissesto idrogeologico
vegetazione
consorzi di bonifica
fluviale
impermeabilizzazione dei suoli
piana di sesto fiorentino

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