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Da Super Size Me alla sostenibilità a 360°: il caso McDonald's

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Lara Mersi Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 504 click dal 06/06/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Lara Mersi

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7 Una prima e dettagliata definizione di CSR viene data dalla Commissione delle Comunità Europee nel Libro Verde del 2001 che porta il titolo Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese. All’interno di questo documento la RSI viene descritta come “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. Vediamo come la Corporate Social Responsibility venga descritta innanzitutto come un impegno che l’azienda stessa decide spontaneamente di attuare riversandosi sia all’interno, sia all’esterno, inglobando dipendenti, cittadini e ambiente. Viene sottolineato, inoltre, un altro aspetto importante: le parti interessate. Oggi, ormai chiunque ha riconosciuto l’importanza degli stakeholder, ma non tutte le aziende sanno come assicurarsi la loro fiducia. La RSI si presenta proprio come rafforzatore dei rapporti che intercorrono necessariamente tra essi. Decidendo di applicare una politica socialmente responsabile, le organizzazioni si impegnano, come prima cosa, ad essere aperte e trasparenti nei confronti di chiunque abbia un interesse verso l’azienda e a migliorare i rapporti con questi ultimi. Per fare ciò vi è bisogno di attuare pratiche che vadano oltre il normale svolgimento delle attività commerciali e oltre i comuni obiettivi di ricavare profitti. La società che sceglie di essere socialmente responsabile deve occuparsi anche di sviluppo sociale, tutela dell’ambiente e rispetto dei diritti fondamentali (Invernizzi, 2012). Nel 2011, dopo dieci anni, la Commissione Europea è tornata a proporsi sull’argomento definendo la CSR come la responsabilità che le imprese si assumono per l’impatto che le loro attività commerciali causano sulla società; aggiungendo: “In Europa, le iniziative socialmente responsabili, adottate da imprenditori e capi di impresa, sono da tempo conosciute. Ciò che distingue la concezione attuale di responsabilità sociale delle imprese dalle iniziative del passato è la volontà di gestirla strategicamente e di sviluppare strumenti al fine specifico” (Commissione Europea, 2011:17). Qui, per responsabilità viene inteso lo “strumento fondamentale, la previsione di un processo per integrare le questioni sociali, ambientali, etiche, i diritti umani, e le sollecitazioni dei consumatori della strategia d’impresa, e ha come suo obiettivo principale la creazione di valore condiviso tra gli azionisti e i vari stakeholder” (Invernizzi 2012:34). Si parla inoltre di strategia, la quale viene riconosciuta come caratteristica principale della CSR. Per questo motivo non può essere identificata come etica, bilancio sociale, cause related marketing o sostenibilità; ma come un’attività i cui risultati portino ad un impatto positivo, oltre che sull’azienda, anche verso la società e l’ambiente (Del Debbio, 2012).
Estratto dalla tesi: Da Super Size Me alla sostenibilità a 360°: il caso McDonald's