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Overcrowding presso i Punti di Primo Intervento Pediatrici: Analisi dei Dati e Strategie di Risoluzione

Estratto della Tesi di Sara Fatigati

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Emergenza e di Urgenza. Questi termini, entrati nell’uso comune, vengono usati spesso indifferentemente, quasi fosse la stessa cosa. L’Emergenza quindi si può definire come immediato pericolo di vita, con compromissione di almeno una delle funzioni vitali (cardiaca, respiratoria e nervosa) e conseguente alterazione di almeno un parametro vitale (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa, temperatura cutanea, saturimetria, scala del coma di Glasgow). L’Urgenza invece si può definire come condizione statisticamente ordinaria che riguarda un processo patologico per il quale non esiste un pericolo immediato ma è necessario un intervento terapeutico entro breve termine. Altra struttura presente nei PS è l'Osservazione Breve Intensiva (OBI), che determina la possibilità di un'osservazione diretta per i pazienti che ne necessitano. Questa ha come finalità un rapido inquadramento diagnostico e/o terapeutico per individuare sia l'appropriatezza del ricovero, la sua sede e un’eventuale dimissione. Questo modello organizzativo, quindi, è capace di rendere l’attività dei DEA più efficace ed efficiente in quanto offre agli operatori la possibilità di osservare, nel breve periodo, l’evoluzione del quadro clinico prima di stabilire l’esigenza o meno del ricovero nei casi in cui questa non risulti già palese al momento dell’accesso in AP. Il principale campo di applicazione delle OBI è rappresentato dai quadri clinici di media complessità cioè da quelle condizioni che richiedono un percorso clinico, diagnostico e terapeutico di regola programmato o valutabile non inferiore alle 6 ore e non superiore alle 24 ore. Molteplici esperienze effettuate in molti paesi occidentali sembrano testimoniare come l’attività di OBI sia realmente efficace nel ridurre in maniera significativa il numero di ricoveri non necessari, con un notevole risparmio sia in termini di costi che di disagi per i piccoli pazienti e le loro famiglie. Un esempio di AP è quella di Modena, oggetto di questo studio, che nasce nel 1994, essa inizialmente era una struttura connessa al reparto di pediatria situato al 7° piano del Policlinico di Modena. Dal settembre del 2010, questa struttura è stata trasferita al piano terra, accanto al PS generale. Nell’AP, tutto è a misura di bambino: pareti colorate e arricchite con disegni 12
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Overcrowding presso i Punti di Primo Intervento Pediatrici: Analisi dei Dati e Strategie di Risoluzione

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Fatigati
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Barbara Bergamini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

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