Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Valutazione dell’attività citotossica del 5-Fluorouracile coniugato con α-ciclodestrina e β-ciclodestrina

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche

Autore: Teresa Borrozzino Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 78 click dal 16/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Teresa Borrozzino

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 9 Questi risultati suggeriscono che il complesso ciclodestrina-curcumina migliora la solubilità del prodotto naturale oltre a migliorarne la sua attività antitumorale (Zhang et al., 2016). La complessazione delle ciclodestrine avviene però principalmente con i così detti farmaci citotossici, che appartengono ad una categoria di farmaci antineoplastici, che inibiscono e combattono lo sviluppo dei tumori, bloccando la duplicazione del DNA e impedendo la formazione dei componenti che lo costituiscono. La loro classificazione si basa sia sulla natura del farmaco che sul suo meccanismo d’azione. In base alla natura, si possono dividere in naturali e sintetici: ai naturali appartengono gli ormoni, gli enzimi, gli antibiotici e ai sintetici fanno parte gli agenti alchilanti, molecole che modificano le basi del DNA esplicando la loro azione citotossica in tutte le fasi del ciclo cellulare introducendo gruppi alchilici, portando la rottura della catena e alterando i processi di replicazione e trascrizione (Huitema et al., 2000; Galaup e Paci, 2013), e citotossici generali che esplicano la loro azione antineoplastica interagendo con il DNA, impedendone la formazione o bloccandone la replicazione e gli antimetaboliti. 1.4 Farmaci antimetaboliti Appartengono a questa classe tutte quelle sostanze la cui struttura chimica è simile ad altri metaboliti normali presenti nell’organismo ma che interferiscono strutturalmente e funzionalmente con la formazione e l’utilizzo di questi ultimi. Infatti, l’analogia strutturale porta al blocco di un sistema enzimatico di cui il metabolita fisiologico funziona da substrato, o la sintesi di un prodotto inattivo o con diversa funzione; nonostante ciò, gli antimetaboliti non possono essere usati dall’organismo in maniera produttiva poiché nelle cellule vengono confusi con i metaboliti analoghi venendo ugualmente processati. La presenza di "antimetaboliti-trappola" impedisce alle cellule di eseguire le normali funzioni vitali e quindi di svilupparsi e sopravvivere. La maggior parte degli antimetaboliti agisce a livello del DNA andando ad interferire con i processi di produzione degli acidi nucleici alterando le reazioni responsabili della formazione dell’anello purinico o pirimidinico. Esempi di antimetaboliti possono essere:
Estratto dalla tesi: Valutazione dell’attività citotossica del 5-Fluorouracile coniugato con α-ciclodestrina e β-ciclodestrina