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La cosmesi biologica: per la cura di sé e dell'ambiente

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Marianna Coccorese Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 266 click dal 10/05/2017.

 

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Estratto della Tesi di Marianna Coccorese

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9 L’utilizzo dei cosmetici, infatti, ha sempre caratterizzato e accompagnato nella sua evoluzione l’essere umano, ma è solo negli ultimi tempi che la cosmesi si è resa sfera valoriale e comportamentale autonoma e indipendente nella ricerca della bellezza e del miglioramento estetico dell’individuo. Il termine “cosmesi” deriva dal greco “kosmos” e sta ad indicare “l’ordine globale” o “l’abbellimento”, e ci si riferiva agli strumenti utilizzati per ripristinare l’armonia, sia interiore che esteriore. I primi documenti che abbiamo relativi alla cosmetica risalgono al 1500 a.C.; fra le civiltà più antiche sicuramente quella da considerarsi come esempio per l’importanza attribuita al culto e la bellezza è quella egiziana. Particolare cura era data ai dettagli: la pittura degli occhi, ad esempio il kajal e per le unghie di mani e piedi. La trasformazione semantica del termine in senso moderno risale al XVII secolo, e si origina in Francia, dove cominciò ad essere utilizzato per indicare l’arte di conservare o accrescere la bellezza del corpo. Nei primi anni del Novecento, invece, le donne che cominciarono ad emanciparsi osavano indossare un makeup vistoso, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa come il cinema, la televisione e le riviste, poi, incentivarono la tendenza ad assumere canoni di bellezza come quelli proposti dal mondo dello spettacolo e delle passerelle. Nei primi decenni del secolo scorso, infine, il mercato dei cosmetici ha subìto uno sviluppo esponenziale grazie ai colossi americani. In America, infatti, la produzione di massa e le tecniche di marketing si univano alla tecnologia del cinema per imporre un nuovo stile di vita, influenzando il mondo della moda e della cosmesi. Oggi la cosmesi è diventata una vera e propria “scienza”, affiancata dalla cosmetologia, che genera prodotti sempre più all’avanguardia. Il consumo dei cosmetici continua ad aumentare, anche se nel corso del tempo sono cambiati stili di vita, abitudini, culture etc., la voglia di migliorarsi e di valorizzarsi sono diventate azioni a cui nessun individuo rinuncia, indispensabili in uno stile di vita che assegna alla cura dell’immagine un peso sempre più rilevante, sia come fattore di autostima, sia come strumento indispensabile per gestire i rapporti sociali, professionali e personali. La cosmesi si sta dirigendo verso una strada che è molto chiara e meno superficiale di quello che può pensare chi sa poco di cosmesi: il cosmetico assume sempre di più un ruolo sociale ben definito, radicato nella storia dell’uomo stesso. Il sociologo Enrico Finzi infatti ci dice che la cosmesi è una cosa importante, da non considerare semplicemente come gesti di narcisismo ma che essa ha a che fare con qualcosa che ha radici nella carezza e nell’abbraccio, 13 o ancor meglio Stefano Zecchi ci dice che la cosmesi è legata alla bellezza e pertanto cambia la vita in meglio e che migliorare il proprio aspetto significa amare se stessi e 13 E. PENAZZI, Il ruolo sociale del cosmetico: dal Beauty report arriva un messaggio chiaro e forte, 29 Giugno 2015. http://cosmesi.farmacista33.it/il-ruolo-sociale-del-cosmetico-dal-beauty- report-arriva-un-messaggio-chiaro-e-forte
Estratto dalla tesi: La cosmesi biologica: per la cura di sé e dell'ambiente