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Roma 1849. La Costituzione della Repubblica

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simone Antonelli Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 152 click dal 22/01/2018.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Simone Antonelli

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15 inevitabile che la “Primavera dei Popoli” vedesse come protagonisti alcuni di questi. Le prime di- mostrazioni avvennero a Vienna nel marzo del 1848, i cittadini si mobilitarono contro il governo per chiedere le riforme. Queste proteste portarono addirittura alle dimissioni di Metternich. La rivo- luzione più feroce dell’Impero avvenne in Ungheria, dove Lajos Kossuth 28 riuscì a convincere la Dieta di Pozsony (l’attuale Bratislava), ad appoggiare la richiesta di autonomia dell’Ungheria all’interno dell’Impero. Nell’ottobre del Quarantotto l’esercito ungherese arrivò fino alle porte di Vienna. A quel punto gli austriaci dovettero accettare l’umiliante aiuto dello zar Nicola I, che pene- trò dai Principati danubiani in Ungheria, e insieme ai reparti croati di Josip Jelačić, sconfisse l’esercito ungherese. Una riflessione in più sulla questione magiara è opportuna per definire un altro limite delle rivoluzioni del 1848. Uno dei motivi per cui la rivoluzione di Kossuth fallì fu, senza dubbio, il mancato riconoscimento dei diritti delle etnie all’interno della stessa Ungheria. I magiari non con- cessero alle altre popolazioni, che convivevano sul medesimo territorio, gli stessi diritti che chiede- vano per loro stessi. «Nel 1848 la maggior parte dei patrioti, nel momento in cui affermava i diritti e le libertà del proprio gruppo nazionale, era allo stesso tempo disposta a calpestare le libertà degli al- tri» 29 . Non c’era da stupirsi allora se i romeni e le altre minoranze non vedessero di buon occhio la rivoluzione magiara. Prima di addentrarci nelle questioni romane possiamo fare un primo bilancio delle rivolu- zioni del 1848 e naturalmente la valutazione varia in base allo sguardo del valutatore. «By far the most significant and never altered consequence of the revolution was the abolition of serfdom and other seigneurial institutions» 30 . A livello geografico il risultato del Quarantotto fu un fallimento per i rivoluzionari che miravano a ottenere l’indipendenza dei loro Stati. Anche a livello di riforme co- stituzionali il saldo potrebbe sembrare negativo, perché molte delle concessioni furono apertamente o sommessamente revocate, però «la reazione non aveva trionfato allo stesso modo ovunque, e per- fino nei casi in cui i conservatori ripresero il potere, non si sentivano sufficientemente forti per ra- dere al suolo le istituzioni liberali» 31 . Se ci concentriamo sul punto di vista nazionale, il Quarantotto fu determinante per la nascita degli Stati nazionali nel XIX secolo. Questo però potrebbe essere an- 28 Lajos Kossuth (1802-1894) è stato un patriota ungherese. Fu protagonista della rivolta magiara del 1848. Costretto all’esilio, dopo la restaurazione degli Asburgo, favorì i rapporti tra le organizzazioni indipendentistiche italiane, unghe- resi e polacche. Finché non morì a Torino nel 1894. Per le note biografiche si veda Enciclopedia italiana di scienze, let- tere ed arti, Roma, Istituto della enciclopedia italiana, 1933, vol. 20, pp. 267-268. 29 Ivi, p. 146. 30 Jonathan Sperber, op. cit., p. 250. 31 Mike Rapport, op. cit., p. 424.
Estratto dalla tesi: Roma 1849. La Costituzione della Repubblica