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La disciplina giuridica del consumo di suolo

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessio Martini Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 184 click dal 16/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessio Martini

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6 La logica opportunistica economica ha prevalso soprattutto nella agenda dei Paesi più sviluppati colpiti dalla desertificazione, attratti maggiorente da investimenti di breve periodo, che generalmente hanno il vantaggio di portare, in poco tempo, benefici, seppur modesti e non strutturali, a discapito, per quanto ci interessa, di programmi di lungo periodo utili a rendere nuovamente produttive le terre generando un ritorno economico stabile per la popolazione 19 . Il risultato fu un sostanziale abbandono delle terre desertificate o in procinto di diventare tali, una rinuncia da parte dei governi locali e nazionali a salvare un patrimonio comune ambientale, sociale ed economico. Colpisce infine, forse più di altri fattori, il fatto che non ci sia stata quella partecipazione necessaria da parte della società, degli individui, i quali non dovevano rimanere sullo sfondo come semplici destinatari delle politiche regionali e nazionali, ma dovevano, grazie ad una strutturata coscienza ambientale, essere coinvolti nel cambiamento. Eppure ci furono esempi positivi, soprattutto nelle regioni più povere, basti pensare agli sforzi profusi per le cosiddette campagne di afforestation 20 in Algeria, India, Kenya, o alla nascita di movimenti politici o di progetti auto-sostenuti in Africa 21 . Consce di misere acquisizioni vantate nei primi dieci anni di vigenza del Piano, e decise a dare nuova linfa alla lotta contro la desertificazione, le Nazioni Unite cercano un differente approccio. Viene dato risalto alla tematica ambientale tout court, e in questa si ritaglia una posizione importante l’irrisolto problema della desertificazione già evidenziato per tutti gli anni ’70. È così che si arriva, nel 1987, all’adozione dell’”Environmental Perspective to the Year 2000 and Beyond” 22 , concepito come uno strumento ponte per intensificare la sensibilità ambientale a livello internazionale. Nelle mire delle Nazioni Unite, infatti, sarebbe servito sì come riferimento ad ampio spettro utile per indirizzare le nazioni e la cooperazione tra nazioni verso uno stabile sviluppo ambientale, ma anche come guida per i programmi futuri delle Nazioni Unite 23 . Dal documento in esame si ricava una incontestabile 19 R. S. ODINGO, op. cit., pp. 6-14. 20 «Afforestation is the process of planting large numbers of trees on land which has few or no trees on it.», consultabile sul sito https://www.collinsdictionary.com/it/dizionario/inglese/afforestation. 21 R. S. ODINGO, op. cit., pp. 6-14. 22 A/RES/42/186 dell’11 dicembre 1987. 23 (…) a broad framework to guide national action and international co-operation on policies and programmes aimed at achieving environmentally sound development, and specifically as a guide to the
Estratto dalla tesi: La disciplina giuridica del consumo di suolo