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Consenso informato e DAT: lo stato dell'arte alla luce della legge 219/2017

Estratto della Tesi di Jacopo Santilli

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Estratto dalla tesi: Consenso informato e DAT: lo stato dell'arte alla luce della legge 219/2017
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attribuita ad Ippocrate la nascita della medicina come autonoma disciplina e non 
più quindi associata alla teurgia
2
 ed alla filosofia, permane la visione sacrale 
dell’attività medica: Dio aveva conferito un dono al medico, perciò era solamente 
questi che poteva distinguere in modo obiettivo tra quanto era bene e quanto era 
male per il suo assistito. Lo studio poteva solamente arricchire quella dote innata. 
Così questo modello di medicina (“doctor knows best”) era basato sulla fiducia 
nella capacità tecnica del medico, accresciuta dall’attribuzione di poteri magici 
che quest’ultimo aveva ricevuto per volontà divina. A completamento di tale 
concezione paternalistica, fondamentale era infine la statura morale del curante: 
i principi etici della beneficenza – che prescrive l’obbligo di agire per il bene del 
paziente – e di non maleficenza – che esprime l’obbligo di non arrecare danno al 
paziente – erano infatti chiaramente tratteggiati dal Giuramento ippocratico.
3-4-5
 
In definitiva, il medico era considerato dal paziente alla stregua di un buon padre 
al quale fare il più completo affidamento. 
Tuttavia, il coinvolgimento del paziente alle determinazioni relative al suo 
quadro clinico non era del tutto assente. Sebbene non esistesse ancora il concetto 
di consenso informato, comincia ad intravedersi la presenza di una informazione 
preventiva, funzionale alla migliore cura del malato ed all’instaurarsi di un 
rapporto di fiducia con il medico. In realtà, si tratta del primo spettro della 
biasimevole “medicina difensiva”
6
: nel Prognostico di Ippocrate si vede come 
scopo dell’informazione sanitaria fosse soprattutto quello di mettersi al riparo da 
 
2
 La teurgia è stata una pratica magico-religiosa esercitata soprattutto nell’antichità greco-romana pre-
cristiana, con la quale si presumeva di mettersi in relazione con gli Dei, in modo da effettuare con il loro 
aiuto cose miracolose, soprannaturali. 
3
 www.consultadibioetica.org 
4
 AA. VV., Questioni di fine vita. Dalla Legge 22 dicembre 2017, n° 219 alla ordinanza della Corte Costituzionale nel 
caso Cappato, in Giurisprudenza Penale, fascicolo n. 1-bis/2019, pag. 274. 
5
 Si veda il Giuramento di Ippocrate, in Enciclopedia Britannica, “In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il 
sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario…”. 
6
 La medicina difensiva consiste in tutte quelle azioni che il medico pone in essere con il precipuo scopo di 
tutelare se stesso da eventuali cause legali, che potrebbero essere coltivate dal proprio paziente. Si divide in 
positiva e negativa. Con la prima, il sanitario prescrive accertamenti e/o trattamenti non necessari e 
comunque superflui, mentre con la seconda, si astiene dal compiere un intervento in quanto egli considera 
altamente rischioso. Gli effetti negativi di tale pratica medica sono evidenti: fa lievitare sensibilmente i costi 
sanitari e, nei casi più gravi, fa addirittura abbassare la qualità di cura.

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Consenso informato e DAT: lo stato dell'arte alla luce della legge 219/2017

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Informazioni tesi

  Autore: Jacopo Santilli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paola Frati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

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