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L'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica

Informazioni tesi

  Autore: Giovanni D'Alfonso
  Tipo: Laurea magistrale a ciclo unico
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Parisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

L’insegnamento della religione cattolica costituisce una peculiarità nel sistema educativo italiano, così come è peculiare la posizione dei suoi docenti, strettamente connessa alle caratteristiche della disciplina da essi insegnata. Tale disciplina è stata regolata dapprima su base concordataria, allorché, nel Febbraio 1984, lo Stato Italiano e la Santa Sede hanno portato a termine la revisione del Concordato del 1929 con la firma di un nuovo Accordo. La rinnovata disciplina è, dunque, frutto di un complesso processo non solo legislativo ma prevalentemente politico e dottrinale; un lungo percorso protrattosi per circa sedici anni, influenzato da grandi cambiamenti di pensiero e di costume in un periodo storico italiano di grandi riforme, che hanno fatto da volano per la ridefinizione degli accordi bilaterali.
L'elaborato è incentrato sull'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, con un excursus storico e giuridico nelle realtà delle nazioni europee e italiana, soffermandosi anche sulla Legge 186 del 2003 che ha definito il ruolo dell'insegnante di religione oltre che indire il primo concorso per l'ingresso in ruolo degli stessi.

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  Anno: 2019-20
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  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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4 Introduzione L’insegnamento della religione cattolica costituisce una peculiarità nel sistema educativo italiano, così come è peculiare la posizione dei suoi docenti, strettamente connessa alle caratteristiche della disciplina da essi insegnata. Tale disciplina è stata regolata dapprima su base concordataria, allorché, nel Febbraio 1984, lo Stato Italiano e la Santa Sede hanno portato a termine la revisione del Concordato del 1929 con la firma di un nuovo Accordo. La rinnovata disciplina è, dunque, frutto di un complesso processo non solo legislativo ma prevalentemente politico e dottrinale; un lungo percorso protrattosi per circa sedici anni, influenzato da grandi cambiamenti di pensiero e di costume in un periodo storico italiano di grandi riforme, che hanno fatto da volano per la ridefinizione degli accordi bilaterali. Nella storica sentenza n. 203 del 1989, la Corte costituzionale ha riconosciuto per la prima volta, in un contezioso sul Concordato del 1984, il principio supremo di laicità, ponendo lo Stato «(…) a salvaguardia della libertà di religione in un regime di pluralismo confessionale e culturale» 1 . Con la Costituzione dell’Unione Europea, la questione dei rapporti tra politica e religione ha subito un profondo cambiamento, strettamente legato alla mutazione dello scenario pregresso e fortemente influenzato dai flussi migratori che hanno interessato l’intero territorio europeo. I mutamenti sociali, la crisi economica, la globalizzazione e l’affermazione di nuovi movimenti religiosi hanno evidenziato la necessità di adottare nuovi schemi normativi per rispondere alle crescenti esigenze multiculturali e multireligiose. Questa forte spinta ha portato i singoli Stati membri all’adozione di variegate regolamentazioni finalizzate a normare le relazioni tra Stato e Chiesa, ponendo particolare attenzione alla scuola e alla presenza dell’insegnamento religioso all’interno delle discipline curricolari. La scuola, luogo di confronto e nel quale vengono forgiate le nuove generazioni, è chiamata oggi ad interpretare un ruolo da protagonista nella formazione della società contemporanea. L’insegnamento religioso ha il compito di accompagnare questo processo finalizzato alla condivisione di fondamenti etici comuni, attuando - di fatto - il passaggio dal pluralismo della tolleranza al pluralismo d’interazione. Lo Stato italiano, in questo lungo percorso di armonizzazione dei diritti, ha dovuto attuare le disposizioni innovatrici 1 Corte cost., sent. 12 Aprile 1989, n. 203, in Cortecostituzionale.it.

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insegnamento della religione nella scuola pubblica

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