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La fruizione musicale dei giovani '80

Informazioni tesi

  Autore: Enrico Tolomio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze sociologiche
  Relatore: Renato Stella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

La musica, nella civiltà occidentale, è diventa una presenza costante, talvolta invadente, che accompagna le nostre vite dando tono alle attività, veicolando le emozioni, creando spazi di socialità, fornendo significati e chiavi di lettura del presente, rappresentando in varie forme l’immaginario comune. Negli ultimi decenni il progresso tecnologico ha fornito alle masse nuove opportunità di sperimentazione del campo musicale, nuovi strumenti, nuove possibilità di accesso e fruizione dei suoi contenuti, favorendo l’emergere di innumerevoli artisti e generi musicali. Tuttavia, le preferenze musicali oggi più diffuse in ambito giovanile comprendono generi facili, superficiali, immediati, privi di spessore artistico e culturale, destinati ad essere dimenticati dalle generazioni successive e sintomo di una flessione generalizzata del livello culturale medio, almeno in ambito musicale. Anche la produzione artistica contemporanea, soprattutto in ambito mainstream, non sembra essere in grado di competere con gli artisti del passato, ricercando popolarità e successo attraverso l’uso intensivo dei social network, dei media, promuovendo l’immagine, l’esteriorità e lo spettacolo in luogo della qualità dei contenuti, del gusto e della competenza musicale. Che cosa è accaduto? Quali sono le condizioni necessarie per favorire lo sviluppo culturale ed artistico? La generazione anni Ottanta, oggetto di studio di questa tesi, si colloca al termine di uno dei periodi più floridi e significativi della storia musicale, cominciato negli anni Sessanta e contraddistinto dal genio di artisti singolari dotati di una forte carica innovativa, in grado di scardinare i canoni culturali precedenti, inventare e diffondere nuovi generi musicali, imporre nuove tendenze e stili di vita, guidare le masse, disegnare e ridimensionare il panorama sociopolitico esistente, convogliare sentimenti collettivi di protesta verso l’ordine sociale, esprimendo valori e desideri di cambiamento. Al tramontare di questo “periodo d’oro” della musica si verificherà un cambio di paradigma, uno spostamento dell’interesse dal pubblico al privato, prenderà avvio un processo di individualizzazione guidato dal culto dell’immagine, dalle mode e dalle nuove tecnologie, descrivendo un radicale cambiamento socioculturale che comprenderà anche l’universo musicale. La generazione anni Ottanta, a differenza delle successive, ha potuto sperimentare su di sé questa fase di passaggio “dal vecchio al nuovo”, contraddistinta in primis dalla digitalizzazione, dall’avvento dei computer e di Internet, che determineranno la diffusione, la condivisione e la democratizzazione dei consumi musicali. Il mio interesse per questo oggetto di studio deriva dalla volontà di documentare sotto il profilo musicale una fase di cambiamento socioculturale avviatasi nei primi anni Novanta, attraversata da fenomeni globali di rinnovamento nel campo della comunicazione e delle tecnologie, dagli effetti del processo di secolarizzazione, dall’individualizzazione della vita quotidiana, dalla trasformazione del gusto, degli usi e delle pratiche musicali, attraverso le voci di chi l’ha vissuta e ha contribuito alla sua definizione, pur conservando uno stretto legame con il passato. La domanda di ricerca riguarda lo studio della fruizione musicale giovanile, condotto attraverso la costruzione di profili musicali dettagliati tramite gli strumenti offerti dall’intervista qualitativa semi-strutturata, nell'intento di ricreare un quadro complessivo di riferimento atto ad integrare le ricerche precedenti. In particolare, verranno affrontate le seguenti tematiche: le preferenze di consumo, i fattori che intervengono nella definizione del rapporto con la musica e della fruizione musicale, i significati soggettivamente attribuiti all’esperienza musicale, il ruolo della musica nella vita quotidiana, i canali informativi e d’acquisto, il rapporto con le tecnologie e gli strumenti musicali, le modalità di ascolto, il rapporto degli intervistati con i concerti e la musica dal vivo.

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  Autore: Enrico Tolomio
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  Lingua: Italiano
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1 Introduzione L’idea di scrivere una tesi sulla musica nasce da una passione di lungo corso, un legame significativo con una delle più antiche e nobili discipline della storia dell’uomo, instaurato sin dalla tenera età. Fra le arti è certamente la più diffusa, è in grado di coinvolgere le masse, esprimere l’interiorità umana, rappresentare il linguaggio e la cultura delle nazioni, eppure non molti la conoscono e la comprendono davvero. La musica, nella civiltà occidentale, è diventa una presenza costante, talvolta invadente, che accompagna le nostre vite dando tono alle attività, veicolando le emozioni, creando spazi di socialità, fornendo significati e chiavi di lettura del presente, rappresentando in varie forme l’immaginario comune. Negli ultimi decenni il progresso tecnologico ha fornito alle masse nuove opportunità di sperimentazione del campo musicale, nuovi strumenti, nuove possibilità di accesso e fruizione dei suoi contenuti, favorendo l’emergere di innumerevoli artisti e generi musicali. Tuttavia, le preferenze musicali oggi più diffuse in ambito giovanile comprendono generi facili, superficiali, immediati, privi di spessore artistico e culturale, destinati ad essere dimenticati dalle generazioni successive e sintomo di una flessione generalizzata del livello culturale medio, almeno in ambito musicale. Anche la produzione artistica contemporanea, soprattutto in ambito mainstream, non sembra essere in grado di competere con gli artisti del passato, ricercando popolarità e successo attraverso l’uso intensivo dei social network, dei media, promuovendo l’immagine, l’esteriorità e lo spettacolo in luogo della qualità dei contenuti, del gusto e della competenza musicale. Che cosa è accaduto? Quali sono le condizioni necessarie per favorire lo sviluppo culturale ed artistico? La generazione anni Ottanta, oggetto di studio di questa tesi, si colloca al termine di uno dei periodi più floridi e significativi della storia musicale, cominciato negli anni Sessanta e contraddistinto dal genio di artisti singolari dotati di una forte carica innovativa, in grado di scardinare i canoni culturali precedenti, inventare e diffondere nuovi generi musicali, imporre nuove tendenze e stili di vita, guidare le masse, disegnare e ridimensionare il panorama sociopolitico esistente, convogliare sentimenti collettivi di protesta verso l’ordine sociale, esprimendo valori e desideri di cambiamento. Al tramontare di questo “periodo d’oro” della musica si verificherà un cambio di paradigma, uno spostamento dell’interesse dal pubblico al privato, prenderà avvio un processo di individualizzazione guidato dal culto dell’immagine, dalle mode e dalle nuove tecnologie, descrivendo un radicale cambiamento socioculturale che comprenderà

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