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Guaritrici di campagna, medichesse e streghe. La medicina popolare alle origini dell'assistenza e delle cure infermieristiche

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le malattie. Ogni fenomeno della natura veniva considerato un segno divino, fosse esso piacevole, spiacevole o addirittura disastroso. Nel concetto del bene e del male l’uomo si sentì arbitro del giudizio e le malattie vennero considerate avverse agli uomini. Ogni espressione della natu- ra fu umanizzata e nello stesso tempo divinizzata e ad ogni malattia venne as- segnata una personalità soprannaturale e preternaturale che si identificò in ge- nere con un demone, mentre nelle concezioni monoteistiche tutte le malattie provenivano da un’unica divinità come espressione di castigo o di vendetta o come semplice prova di virtù e di pazienza. Non potendosi opporre alla divinità all’uomo non rimase che implorare la divinità stessa o chiedere a quelle buone, nemiche dei demoni della malattia, la guarigione, tramite preghiere e sacrifici o per mezzo di scongiuri ed esorcismi e formule particolari. Solo il sacerdote però fu ritenuto capace di tale potere grazie al suo continuo contatto con la divinità. L’uomo, desideroso di emanciparsi dalla sottomissione incondizionata alla divinità, ebbe l’audacia di volersi sostituire alla divinità stessa. E così nacque la magia. Accanto all’interpretazione religiosa si aggiunse allora l’interpretazione magica ed accanto ad essa rimase la conoscenza empirica dei rimedi che subiva come le altre, questa nuova interpretazione. Siccome la conoscenza del bene e del male aveva insegnato all’uomo sia una che l’altra arte, il mago si ritenne capace anche di generare le malattie per mezzo di sortilegi e di fatture, mentre con manovre opposte si credette capace di sciogliere le magie, produrre la guarigione e dare la salute. In un primo tempo quindi, l’uomo guaritore è un semplice trait d’union tra la divinità irata e la persona vittima; è il sacerdote che da una parte ha la divini- tà e dall’altra ha la persona malata e conosce le parole per intercedere per lui, in un secondo tempo l’uomo, arrogandosi il potere del bene e del male, diviene stregone e mago. Nelle loro operazioni dirette allo scopo di procurare le guarigioni ma anche le malattie e la morte, essi seguivano, come oggi, gli stessi principi. 14

Anteprima della Tesi di Maja Tommasini

Anteprima della tesi: Guaritrici di campagna, medichesse e streghe. La medicina popolare alle origini dell'assistenza e delle cure infermieristiche, Pagina 9

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Maja Tommasini Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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