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Il paesaggio agrario e le politiche paesaggistiche della regione Umbria

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16 Capitolo 2 Le politiche paesaggistiche 2.1 Convenzione europea del Paesaggio Gli Stati membri del Consiglio d’Europa condividono l’obiettivo di salvaguardare e promuovere gli ideali e i principi che costituiscono il loro patrimonio comune, e il desiderio di pervenire ad uno sviluppo sostenibile fondato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l’attività economica e l’ambiente. In questo contesto il paesaggio è considerato una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell’Europa e una risorsa favorevole all’attività economica, capace di creare posti di lavoro se adeguatamente salvaguardato, gestito e pianificato. E’ evidente che i paesaggi europei hanno subito nel corso degli ultimi cinquanta-sessanta anni una veloce trasformazione dovuta alle evoluzioni delle tecniche di produzione agricola, forestale, industriale e pianificazione mineraria e delle prassi in materia di pianificazione territoriale, urbanistica, trasporti e così via. Così come è evidente che il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale. Pertanto, la salvaguardia, la gestione e la pianificazione del paesaggio comportano diritti e responsabilità per ciascun cittadino che deve essere chiamato a svolgere un ruolo attivo nella sua trasformazione attraverso uno strumento dedicato esclusivamente alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione di tutti i paesaggi europei. Al fine di sensibilizzare gli Stati europei ad attivare tale strumento il Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa, il 19 luglio 2000, ha adottato il documento noto come “La Convenzione Europea del Paesaggio”. La firma della Convenzione 3 è avvenuta in Italia il 20 ottobre 2000 presso il Salone di Palazzo Vecchio a Firenze ed è stata firmata da ventisette Stati della Comunità europea e ratificata da dieci. In tale documento si mettono a punto, sul tema del Paesaggio, sia riflessioni teoriche che direttive operative per i paesi 3 Diversi sono i testi giuridici esistenti a livello internazionale prima della stesura della Convenzione sul paesaggio, quali: 1) la Convenzione sulla tutela del patrimonio mondiale, culturale e naturale (Parigi, 16 novembre 1972); 2) la Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale d'Europa (Berna, 19 settembre 1979); 3) la Convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali (Madrid, 21 maggio 1980) e i suoi protocolli addizionali; 4) la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio architettonico d'Europa (Granada, 3 ottobre 1985); 5) la Carta europea dell'autonomia locale (Strasburgo, 15 ottobre 1985); 6) la Convenzione sulla biodiversità (Rio, 5 giugno 1992); 7) la Convenzione europea per la tutela del patrimonio archeologico (rivista) (La Valletta, 16 gennaio 1992); 8) la Convenzione relativa all'accesso all'informazione, alla partecipazione del pubblico al processo decisionale e all'accesso alla giustizia in materia ambientale (Aarhus, 25 giugno 1998).
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Il paesaggio agrario e le politiche paesaggistiche della regione Umbria

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Bartolini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Agrarie
  Relatore: Biancamaria Torquati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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Parole chiave

ambiente
analisi paesaggio
codice urbani
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paesaggio
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