Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La morale di Nietzsche

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8passeri del tuo giardino, osserva i colombi; contempla il toro che portano alla tua giovenca; esamina quel superbo cavallo che due famigli conducono alla cavalla che lo aspetta tranquilla, e solleva la coda per riceverlo: guarda come i suoi occhi scintillano, ascoltane i nitriti, osserva quei salti, quegli scambietti, le orecchie che fremono, la bocca che si apre con piccoli tremiti, le narici che si dilatano, il soffio caldo che ne esce, la criniera che si drizza e agita al vento, il movimento imperioso con cui si lancia sull’oggetto che la natura gli ha destinato. Ma non esserne geloso, e pensa ai vantaggi della specie umana: essi compensano in amore tutti i doni che la natura ha largito agli animali, forza, bellezza, leggerezza, rapidità. […] Poiché gli uomini hanno ricevuto il dono di perfezionare tutto ciò che la natura ha concesso loro, hanno perfezionato anche l’amore. La pulizia, la cura di se stessi, rendendo la pelle più delicata, aumenta i piaceri del tatto, e la cura della propria salute rende gli organi della voluttà più sensibili. Tutti gli altri sentimenti entrano poi nell’amore, come metalli che si amalgamino con l’oro: l’amicizia, la stima, vengono in suo aiuto; le doti del corpo e dello spirito formano nuove catene. Nam facit ipsa suis interdum formina factis, Morigerisque modis, et munde corpore culto, Ut facile insuescat secum vir degere vitam. (Lucrezio,IV) 13 L’amor proprio, soprattutto, rafforza questi legami: ci si congratula della propria scelta, e una folla di illusioni adornano quest’opera, di cui la natura ha gettato le basi. 14 Se desideriamo entrare nel terreno amoroso dobbiamo affidarci alle regole stabilite e trovare il nostro spazio. Il nostro fine dev’essere la soddisfazione dell’altro (e ciò a prima vista appare come una negazione della volontà di potenza, ma poi vedremo meglio), dobbiamo utilizzare le nostre energie per soddisfare le attese dell’amato e comportarci come desidera. Dobbiamo insomma negare la nostra individualità e porci in una posizione, che può essere vista come uguaglianza o subordinazione. Tendiamo certamente a creare un ambiente favorevole, affinché l’amato possa sentirsi gradito ospite, primo commensale. “L’amore rende uguali”. L’amore vuole risparmiare all’altro, al quale si consacra, ogni senso di estraneità, conseguentemente è tutto un fingere ed un assimilarsi, un continuo ingannare e recitare la commedia di un’eguaglianza che in verità non esiste. E questo avviene così istintivamente, che le donne innamorate negano questa finzione e questa costante dolcissima impostura e affermano temerariamente che l’amore rende uguali (cioè opera un miracolo). Questo processo è semplice, quando uno dei due si lascia amare e non trova necessario fingere, piuttosto lo lascia fare all’altro, a colui che ama; ma quando entrambi sono completamente invaghiti l’uno dell’altro, e quindi ognuno rinuncia a se 13 Sono i versi 1280-82 del quarto libro del De rerum natura.(Infatti, talvolta, la donna stessa, con i suoi atti, e con i suoi bei modi, e con la cura elegante del suo corpo, fa sì che l’uomo volentieri si abitui a condurre la vita con lei)(N.d.A.) 14 Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino, 1977 (1764), pagg.20-2

Anteprima della Tesi di Fabio Sacco

Anteprima della tesi: La morale di Nietzsche, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Sacco Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10177 click dal 15/04/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.