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La morale di Nietzsche

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9stesso e vuole farsi eguale all’altro e a lui solo, non c’è commedia più ingarbugliata e impenetrabile; e alla fine nessuno sa più che cosa deve imitare, a che scopo deve fingere, per chi deve spacciarsi. La bella assurdità di questo spettacolo è troppo perfetta per questo mondo e troppo sottile per occhi umani. 15 Tuttavia questa è una falsa uguaglianza, non finiremo mai di proclamare l’assoluta disuguaglianza degli uomini, la loro unicità, i loro pregi e i loro difetti. Viviamo in un mondo imperfetto ed il nostro compito è elevarci, acquistare sempre più potenza, viviamo per affermare la nostra grandiosità e un discorso appiattente come quello dell’amore e sull’amore, non può far altro che distrarci dal nostro compito. Così descrive Battaglia questo gioco amoroso: “A proposito delle aspettative reciproche, ciascun sesso si modellerà sulla base delle attese dell’altro o, per meglio dire, in base a quello che ritiene l’altro si aspetti. L’accortezza – e quindi l’intelletto – spingerà la donna ad assecondare i desideri previsti, camuffando e mascherando ciò che potrebbe “spaventare” i maschi – lo spirito – e, viceversa, accentuando ed enfatizzando i caratteri attesi – la sensualità, la materialità, etc. “ Lo descrive molto bene Nietzsche nella Gaia scienza: Senza successo. Hanno sempre insuccesso quelle povere donne che alla presenza dell’essere amato si lasciano prendere dal turbamento e dall’insicurezza e si mettono a parlare troppo: gli uomini, infatti, sono sedotti a colpo sicuro da una certa dolcezza misteriosa e flemmatica. 16 Tuttavia è lecito porsi una domanda: esiste un pur piccolo frammento d’amore, dove è contemplata la verità? Sì, esiste, secondo Nietzsche. Affinché l’amore venga avvertito come amore. Ci è necessario essere onesti verso noi stessi e conoscerci molto bene, per poter esercitare verso gli altri quella filantropica simulazione che è chiamata amore e bontà. 17 Ciò significa che, partendo dalla conoscenza di noi stessi, siamo spaventati da ciò che siamo realmente e dobbiamo nascondere le nostre qualità per poter condurre e portare avanti il gioco. L’amore si rivela come insoddisfazione di se stessi, della propria limitatezza, delle proprie capacità-incapacità. Vergognandoci del nostro essere non possiamo far altro che rivolgerci verso altre possibili versioni di noi stessi e verso l’esterno, alla ricerca di noi stessi e di una sicurezza proveniente dal mondo esterno, di un riconoscimento da parte di chi ci è vicino e lontano affettivamente. Una ricerca, che conduce, infine, ad un cambiamento radicale di noi stessi, tanto da essere impossibile riconoscere l’uomo vecchio. Natura da Proteo. Per amore le donne diventano veramente tali, quali esse vivono nell’immaginazione degli uomini da cui sono amate. 18 15 Nietzsche, A, af.532, pagg.246-7 16 Nietzsche, GS, af.74, pag.111 17 Nietzsche, A, af.335, pag.194 18 Nietzsche, UTU I, af.400, pag.227

Anteprima della Tesi di Fabio Sacco

Anteprima della tesi: La morale di Nietzsche, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Sacco Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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