Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La morale di Nietzsche

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

4definitiva, che si riveli come il nocciolo vero al di sotto della favola. Se così non fosse, dovrebbe ammettere anche lui una evidenza ultima in rapporto alla quale il mito e la favola si rivelano come tali. Tuttavia, la demitizzazione e la demistificazione sono un aspetto innegabile e preponderante del pensiero di Nietzsche: come si spiega? Appunto perché la demitizzazione è un aspetto connesso necessariamente con la creazione di nuovi miti; solo perché Nietzsche ha un mito nuovo da proporre può svelare nella loro mitologicità i miti precedenti. Il fare incanti implica anche sempre un disincantamento nei confronti di ciò che è già. Questo è molto importante, perché ci dice che cosa dobbiamo aspettarci da Nietzsche come filosofo costruttivo, di che natura sono le proposte che egli ci fa, le teorie che egli sostiene. È lui stesso a metterci in guardia: quella che propone non è che un’altra favola, che pretende di scalzare le altre ma che non si presenta con nessun maggior titolo di «verità». Prima di proporci una nuova filosofia, Nietzsche vuol proporre un nuovo modo di intendere e di fare la filosofia. Che posizione si può infatti prendere di fronte a uno che, prima di cominciare il suo discorso, ci avverte che sta per raccontarci una favola, giacché le filosofie sono tutte favole, la sua non meno delle altre? È innanzitutto il nostro modo di discutere, di accettare o rifiutare quanto ci è proposto, che è posto in crisi e costretto a una decisione. Il discorso di Nietzsche non chiede di essere accettato o respinto in base a prove, chiede qualche cosa d’altro. E che cosa? Probabilmente, più che una accettazione o un rifiuto in base a prove, chiede una risposta. Qui Nietzsche raggiunge l’altro grande pensatore dell’Ottocento con cui ha in comune più di quanto generalmente non si creda, Kierkegaard. La verità non è un fatto oggettivo, da riconoscersi in modo freddo e distaccato; la verità (per Kierkegaard la verità religiosa, del cristianesimo) è piuttosto questione di decisione- personale, di impegno. Nietzsche non chiede per la sua favola la adesione passiva o l’accettazione «razionale», ma perciò impersonale, che si dà a un teorema di geometria, dal quale la nostra vita non dipende in alcun modo; bensì ci propone la sua favola perché noi gli diamo un a risposta, magari favoleggiando a nostra volta. La filosofia , in sostanza, è proposta di posizioni personali di fronte al mondo, accettare la discussione con essa vuol dire assumersi la responsabilità di elaborare e proporre un nuovo atteggiamento.” 4 Ecco allora che stiamo per raccontare la favola di Nietzsche, una favola che tuttavia nessuno può evitare di affrontare e superare senza esserne colpito. 4 Vattimo G., Dialogo con Nietzsche, saggi 1961-2000, Garzanti, Milano, 2000, pagg.55-7; vedi anche ivi,pagg.47-50 e 91-107; cfr. Colli G., Dopo Nietzsche, Adelphi, Milano, 1974, pagg.81-2, in cui accusa il filosofo di aver decretato la morte della filosofia, poiché l’ha accusata in toto di avere una “essenza menzognera” e pagg.109 e 139-40, in cui si afferma al contrario come Nietzsche intenda la sua visione del mondo come l’unica reale; cfr. Lou Andreas Salomè, Vita di Nietzsche, Editori Riuniti,Roma,1998(1894), pag.161-8 e AA.VV.(a cura di G.Penzo), Il nichilismo da Nietzsche a Sartre, Città Nuova, Roma, 1976, pag.31

Anteprima della Tesi di Fabio Sacco

Anteprima della tesi: La morale di Nietzsche, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Sacco Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10177 click dal 15/04/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.