Il sistema radiotelevisivo tra pubblico e privato. Una proposta di legge di iniziativa popolare

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1.3 Il potere dei media e la responsabilità dei comunicatori Preoccupazioni di questo genere, innegabili anche se ancora non esplorate nelle loro complesse implicazioni, sollevano ovviamente obiezioni dal versante di quanti operano nel campo della comunicazione. Soprattutto la preoccupazione che si ripropongano tentazioni censorie, senza sapere oltretutto chi, quale autorità, avrebbe i titoli e sarebbe comunque in grado di porre rimedio ai mali temuti. Si deve ammettere che si tratta di un problema tuttora aperto, a proposito del quale è possibile solamente formulare qualche osservazione. E’ diffusa la propensione ad attribuire alle dimensioni mastodontiche della comunicazione moderna molti dei mali che lamentiamo nella società. Ma quanto più il fattore economico interviene nella comunicazione e induce a fare riferimento alla quantità degli utenti, è probabile che gli strumenti della comunicazione siano non già la causa, la radice fontale dei malanni che sentiamo genericamente incombere su una società frantumata e culturalmente dispersa, bensì il riflesso, lo specchio di culture e di modi di vita che hanno la loro radice nella crisi sociale, nelle ‘leggi’ economiche, nelle inquietudini politiche, al limite, nella preponderante visione antropologica che informa la modernità. Con questo non si vuol negare la responsabilità di quanti, padroni, produttori, operatori dei media, vi sono immediatamente coinvolti come detentori di un vero e proprio potere. Anche se non si deve dimenticare che essi non rappresentano una entità che manipola la società dall’esterno, bensì rappresentano essi stessi un aspetto della società che influenzano e dalla quale sono influenzati. E’ opportuno opporsi alla tendenza, invalsa sempre più nella coscienza pubblica, a ottundere la responsabilità personale, considerando il singolo come la rotella di un ingranaggio che lo sovrasta e che oltretutto è intercambiabile. Sicché il rifiuto o la resistenza all’ingranaggio, che può costare in termini di lavoro o di successo, viene considerata inutile, e, in qualche caso, persino dannosa all’insieme, qualora al posto di un soggetto considerato “per bene” venga collocato un altro soggetto considerato indifferente o magari cinico 9 . Lo scarico della responsabilità personale per addossarla al sistema è uno dei modi più proficui in cui i sistemi perversi si consolidano e si riproducono (concetto di Videodipendenza). 9 CHOMSKY N., Il potere dei media, Vallecchi, Firenze 1994; 7

Anteprima della Tesi di Davide De Mitri

Anteprima della tesi: Il sistema radiotelevisivo tra pubblico e privato. Una proposta di legge di iniziativa popolare, Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Davide De Mitri Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

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