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L'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) e le priorità geografiche, due modelli a confronto. Svezia e Italia

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4 La Cooperazione Governativa allo sviluppo L’ aiuto pubblico allo sviluppo (APS) è di formazione assai recente: la cooperazione allo sviluppo, infatti, prende forma definitivamente a partire dal secondo dopoguerra. Possiamo definirla come “ogni forma di intervento volto ad incidere nella sostanza non solo dei rapporti a livello internazionale tra nord e sud, ma anche delle strutture economico sociali delle aree arretrate”. La cooperazione allo sviluppo, quindi, nasce riferendosi essenzialmente a quattro dimensioni che identificano la modernità: industrialismo, capitalismo, controllo del potere militare e sorveglianza ( controllo dell’informazione e della supervisione sociale) 1 . L’idea di aiuto pubblico allo sviluppo, pur essendo presente fin dai primi anni del 900, si consolida definitivamente durante e dopo la seconda guerra mondiale, avvenimento che segna, con l’esplosione della bomba atomica, un bivio per la coscienza mondiale. La cooperazione governativa è quindi “quel sistema di interventi intrapresi dal governo sulla base delle sue priorità politiche volte a contribuire allo sviluppo di uno o più paesi beneficiari” 2 . Alcuni suoi principi fondamentali vengono espressi nella Carta Atlantica, siglata da Roosvelt e Churchill nel 1941 quando ancora gli Stati Uniti non erano entrati in guerra: libertà di autogoverno, condizioni paritarie di accesso al mercato, collaborazione in campo economico , ricerca della pace. Questo ‘patto’, oltre che ispirare anche la Carta delle Nazioni Unite, fu il sigillo dell’ alleanza tra Stati Uniti ed Europa. Con la guerra fredda, in seguito alle divisioni tra i paesi vincitori del conflitto, i principi di questo documento furono in gran parte disattesi. Ciò non impedisce di individuare i primi grandi esempi di cooperazione governativa allo sviluppo: l’ European Recovery Programme (Piano Marshall) e l’inizio dei processi di integrazione Europea. Il primo, con uno stanziamento complessivo da parte degli Stati Uniti di più di 13 miliardi di dollari, contribuì sia alla rapida ricostruzione europea sia alla crescita economica degli Stati Uniti, che uscirono così dalla crisi che li attanagliava da quasi vent’anni. Il processo di integrazione Europea, invece, ha avuto un significato sia politico che economico: innanzitutto già con la nascita di CECA(Comunità europea del carbone e dell’acciaio), CEE(Comunità economica europea) ed EURATOM(Comunità Europea per l’energia atomica) si iniziarono ad avere progetti di cooperazione economica tra alcuni governi, ma tale intento derivava da un proposito di cambiamento nell’assetto politico dell’ Europa, con il superamento delle barriere statali ( obiettivo derivante dalla volontà di non vivere più conflitti devastanti come in precedenza ). Furono quindi la fine della seconda guerra mondiale e il proposito di costruire un nuovo ordine internazionale che portarono alle prime 1 Antonelli e Raimondi, Manuale di cooperazione allo sviluppo; Sei, Torino 2001 2 Antonelli e Raimondi, Manuale di cooperazione allo sviluppo; Sei, Torino 2001
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Informazioni tesi

  Autore: Alberto Civardi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Enrica Neri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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