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Il neotribalismo dell'iPod

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consumatore si riconosce come attore che utilizza il mercato come palcoscenico e il prodotto come maschera per la rappresentazione quotidiana (Baudrillard, 1974). Il marketing tribale si costruisce soprattutto intorno al senso di appartenenza. In anni recenti si è venuta a creare una via di mezzo tra il modello individualista di stampo nord-americano e il modello collettivista di stampo sovietico. Si potrebbe parlare di “individualismo socializzato” o di “io esteso”, per descrivere l’incontro tra l’individuo, che come tale rivendica la propria distintività, e il contesto (reale o virtuale) di relazioni cui si riferisce e che dà senso alla sua esistenza (Cova, 2002). 2. Le neotribù come forza di mercato I raggruppamenti neotribali possono essere un punto di forza per l’azienda, se si riesce a capire che non bisogna opporsi alla loro costruzione né vederli come una sorta di contropotere, ma piuttosto cercare di trarre benefici dalla loro esistenza. La tesi del pensiero dello studioso John Hagel2 è che le comunità in rete «sono una cosa ottima per l’umanità e quindi anche una cosa buona per il business». In un’intervista John Hagel afferma: «Fin dall’inizio della rete le comunità online sono state un evento sociale spontaneo. Ciò che le persone fondamentalmente desiderano è comunicare fra loro e creare comunità continuative»3. Ma questo rappresenta anche un’occasione commerciale. La comunità precede il commercio. Nella cultura della rete c’era la nozione che in qualche modo comunità e commercio fossero in contrasto; che fosse inevitabile, introducendo il commercio, danneggiare la comunità. Questo è vero se lo si fa male, in modo deformante; ma se lo si fa in modo ragionevole e rispettoso il commercio può rafforzare la comunità, mettendosi al suo servizio. Rispetto ad altre forme di aggregazione, le comunità di consumatori, cioè quelle di nostro interesse, si distinguono per diverse ragioni: anzitutto non si tratta, salvo rari casi, di organizzazioni formali, se per formali intendiamo l’esistenza di una serie di regole codificate che disciplinano la sua composizione. Le comunità hanno per natura un carattere aperto, e tale comunque da assicurare una elevata permeabilità, al punto che i confini risultano sostanzialmente labili e soggetti a modifiche continue; non hanno inoltre veri e propri amministratori e non adottano regole basate sulla gerarchia quanto piuttosto sulla competenza. Il sistema di incentivi fornito ai membri della comunità differisce in modo sostanziale da quelli tradizionali: le persone non fanno parte di una comunità per semplici ragioni di calcolo o un tornaconto fondato su incentivi di carattere materiale 2 http://www.wired.com/wired/5.08/hagel.html 3 http://www.wirednews.com/wired/archive/5.08/hagel_pr.html
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Il neotribalismo dell'iPod

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina La Carrubba
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Davide Borrelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 257

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