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Il controllo attivo del rumore e delle vibrazioni a bordo delle navi - Stato dell'arte e prospettive future

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I.1 Motivazioni 5 ¨ possibile individuare due approcci base per il co ntrollo attivo del rumore: cancellazione attiva del rumore4 e controllo attivo del rumore strutturale5; in ANC gli attuatori sono sorgenti acustiche, come altoparlanti, che introducono nell ambiente controllato un segnale di pari ampiezza ma sfasato rispetto al segnale di riferimento cos da ottenerne la cancellazione. Se invece il rumore Ł prodotto dalla vibrazione di una struttura flessibile allora Ł piø appropriato un approccio ASAC, in cui gli attuatori sono generatori di vibrazioni, quali per esempio vibratori, piastre piezoceramiche, o elettrostrittive, in grado di modificare il modo di vibrare della struttura cos da alterare il rumore radiato. Il controllo attivo delle vibrazioni Ł una tecnica che assomiglia al controllo attivo del rumore; in entrambi, attuatori elettromeccanici modificano la risposta di un mezzo elastico introducendo una adeguata quantit di energia mecca nica; nel controllo attivo del rumore tale mezzo Ł l aria in cui l onda acustica si muove, mentre nel controllo attivo delle vibrazioni il mezzo elastico Ł una struttura flessibile. Nonostante i fenomeni, monitorati dai due tipi di controllo, siano strettamente correlati tra loro, una riduzione del livello delle vibrazioni non necessariamente riduce il rumore irradiato6. L approccio classico per ridurre le vibrazioni trasmesse da una sorgente, come motori alternativi, compressori, pompe, che sono quelle piø comuni in ambito navale, ad una struttura flessibile di supporto, prevede l interposizione di attenuatori passivi in grado di dissipare l energia trasmessa attraverso smorzamento viscoso. Le prestazioni dei sistemi passivi, per il controllo sia delle vibrazioni che del rumore, possono essere limitate dalle condizioni ambientali e dalla scelta dei materiali; i migliori risultati si ottengono per le medie-alte frequenze, mentre perdono efficacia alle basse frequenze, cioŁ inferiori a 200 Hz, quando la lunghezza d onda Ł grande rispetto alle dimensioni dell ambiente di controllo; poichØ la taglia ed il peso del sistema dipendono dalla lunghezza dell onda acustica, questi trattamenti perdono la fattibilit in quanto richiederebbero configurazioni pesanti ed ingombranti, caratteristiche non gradite soprattutto in applicazioni, quali aeronautiche e navali, dove sono richiesti leggerezza e semplicit di montaggio. I sistemi passivi hanno il vantaggio di garantire una maggiore attenuazione per un piø ampio spettro di frequenze indifferentemente per onde piane o per modi di ordine superiore, difficilmente trattabili dai controlli attivi. 4 ANC: Active Noise Cancellation. 5 ASAC: Active Structural Acoustic Control. 6 Si faccia riferimento al paragrafo 2.5.2.
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Il controllo attivo del rumore e delle vibrazioni a bordo delle navi - Stato dell'arte e prospettive future

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Nicoletti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria navale
  Relatore: Francesco De Lorenzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 272

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