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La Corte Speciale di Giustizia in Mantova: il reato di alto tradimento nel Regno Lombardo-Veneto (1854-1857)

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Premessa La storia della giustizia austriaca nel Regno Lombardo-Veneto ` e un campo di studi soltanto recentemente riscoperto e pertanto ancora ricco di possibilit` a di ricerca e di spunti interessanti. La scarsa attenzione prestata, almeno fino a qualche anno fa, a questo argomento ` e la causa di un certo “vuoto bibli- ografico” che rende ogni ricerca archivistica una fonte preziosa di informazioni e chiarimenti circa il complesso funzionamento dell’apparato giudiziario austriaco neglianni1815-1859: loscopodiquestarelazione` eappuntoquelladifornire,at- traversol’analisidell’attivit` adiuntribunaleaustriaco“specializzato”inreatidi alto tradimento, nuovi dati utili all’ampliamento delle conoscenze circa l’appa- rato giudiziario e penale austriaco in Italia. Il punto di vista` e molto particolare e limitato (un solo tribunale ed un unico reato, l’alto tradimento), ma ideale per approfondirenonsoltantoilfunzionamentodellagiustiziaaustriaca, maancheil trattamento dei reati contro lo Stato, nonch` e la storia delle istituzioni politiche e giudiziarie e del Risorgimento italiano. La Corte Speciale di Giustizia in Mantova ebbe vita breve, dal momento che entr` o in attivit` a nel giugno del 1854 e venne sciolta gi` a alla fine di gennaio del 1857: questotribunalesiinseriscequindiinuncontestostoricomoltoparticolare e politicamente travagliato, quale quello seguito alla repressione del biennio rivoluzionario 1848-49 e alla dichiarazione dello stato d’assedio e del regime militarenelRegnoLombardo-Veneto; questoperiodohaunagrandeimportanza anche giuridica, perch` e ` e caratterizzato da momenti di transizione politica e crisi sociali ed istituzionali, che mettono a dura prova gli ordinamenti giudiziari austriaci e la loro validit` a. Come si vedr` a meglio in seguito, la sollevazione delle due province italiane (Veneto e Lombardia) contro le autorit` a austriache, sull’onda delle rivoluzioni a sfondo costituzionale che stavano infuocando anche il resto d’Europa, fu seguita in meno di un anno dalla riconquista da parte dell’esercito austriaco e dall’in- staurazione di un duro regime militare, a capo del quale venne posto l’anziano feldmaresciallo Radetzky – nominato per l’occasione governatore generale del Regno Lombardo-Veneto. Durante questo stato d’assedio, che dur` o dal 1848 al 1854 e che vide il potere di Radetzky trasformarsi in una sorta di dittatura personale,isudditiitalianidelRegnoLombardo-Venetofuronosottopostialimi- tazioni di ogni genere, a provvedimenti fiscali molto gravosi, a continui controlli della polizia: la giustizia, esercitata da militari, si occup` o di reprimere dura- mente ogni nuovo tentativo di sollevazione o anche soltanto di protesta politica. Questo trattamento molto rigoroso e repressivo scredit` o la politica austriaca all’estero, scaten` o le opinioni pubbliche europee e contribu` ı a dare nuova linfa alla propaganda politica di stampo patriottico e nazionalistico, alimentata dai numerosi profughi che varcavano il confine con il Piemonte e la Svizzera e con- tribuivano a creare consensi attorno alla politica piemontese e mazziniana. Nel 1854, il governo austriaco decise cos` ı la cessazione dello stato d’assedio e la riduzione delle prerogative politiche di Radetzky: da quel momento, i reati di alto tradimento vennero affidati non pi` u ai tribunali di guerra, ma ad un’unica commissione – la Corte Speciale – composta da inquirenti civili e militari, che li giudic` o in base ai codici penali austriaci e non sulla scorta di provvedimenti militari. L’attivit` adiquestaCorteSpecialediGiustizia,situataaMantova,` el’oggetto della presente ricerca: si tratta di un campo in gran parte inesplorato, dal mo-
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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Zanasi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia moderna
  Relatore: Leonida Tedoldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 278

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