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Forme e metodi del gioco didattico nella scuola primaria

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9 La classificazione di Piaget delle diverse forme di gioco rispecchia l’evoluzione stadiale dello sviluppo dell’intelligenze e di costruzione del reale: l’adattamento del bambino all’ambiente avviene attraverso i processi dell’assimilazione e dell’accomodamento. Secondo il modello piagetiano lo sviluppo dell’intelligenza passa da una modalità senso-motoria/pratica a una modalità rappresentativa attraverso diverse fasi, suddivise in stadi, e ogni fase dello sviluppo del pensiero è caratterizzata da una particolare modalità ludica: compaiono in successione diacronica da prima il gioco di esercizio sensoriale e motorio (caratteristico dei primi due anni di vita), poi il gioco simbolico (dai 18 mesi ai sette anni) e infine il gioco di regole (che compare dai quattro ai sette anni, ma continua a svilupparsi anche in seguito). Come in ogni modello stadiale, l’emergere di una forma di gioco superiore non annulla quelle precedenti ma diventa la modalità di gioco più caratteristica di quel particolare stadio di evoluzione del pensiero. I primi a comparire sono i giochi di esercizio, che, insieme ai giochi simbolici, sono caratterizzati dal prevalere dell’assimilazione; i giochi con regole e i giochi di costruzione comportano invece, secondo Piaget, dei tentativi di accomodamento alla realtà e rappresentano la transizione dall’attività strettamente ludica alle condotte adattate.10 1.1.3. Il gioco nella teoria dello sviluppo di Lev S. Vygotskij. La teoria del gioco di Vygotskij è diversa da quella di Piaget così com’è diverso il loro modo di concepire lo sviluppo e l’apprendimento: un processo che va dall’individuale al sociale secondo Piaget e che procede invece dal sociale all’individuale secondo Vygotskij.11 Se per Piaget il valore evolutivo del gioco, e del gioco simbolico in particolare, è relativo, per Vygotskij il gioco è fonte di sviluppo e crea la zona di sviluppo prossimale: “nel gioco il bambino è sempre al di sopra della propria età media, del proprio comportamento quotidiano; nel gioco è come se egli crescesse di un palmo. Come il fuoco di una lente di ingrandimento il gioco contiene tutte le 10 P. Braga, Gioco, cultura e formazione, Edizioni Junior, Bergamo, 2005, P. 34. 11 Lev S. Vygotskij, Pensiero e linguaggio, Trad. It. La terza, Bari, 1990.
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Forme e metodi del gioco didattico nella scuola primaria

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Caroli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2009-10
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Pier Cesare Rivoltella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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