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Servizio sociale e sistema penitenziario, tesi comparativa sulla rieducazione penitenziaria in Italia e in Spagna

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7 degradazione e di crudeltà, in luoghi di rigenerazione; in questo senso ciascuno diventava artefice della propria salvezza ed era consapevole di quest‟ultima per mezzo delle proprie azioni. Tuttavia se il pensiero innovativo di Beccaria e della scuola Classica, da una parte, difendeva i principi dell‟illuminismo, dell‟imparzialità, del garantismo, della certezza e dell‟umanizzazione della pena, dall‟altra precludeva qualsiasi valutazione degli aspetti sociali e psicologici attinenti al reo e impediva la creazione di qualsiasi forma di trattamento. Un successivo, parziale, mutamento si ebbe con l‟affermazione di Cesare Lombroso e della scuola positiva, tale scuola applicò al diritto penale i risultati del positivismo ottenuti sotto la spinta degli studi naturalistici, così si passò ad analizzare oltre che al fatto-reato, anche l‟autore di esso. Ciò portò al primo codice penale significativo del 1889, cioè il codice Zanardelli, che sostituì il Codice penale del 1865 che di fatto era il Codice del Regno di Sardegna esteso (con qualche modificazione) all'intero territorio del Regno d'Italia. 7 Entrato in vigore l'1° gennaio del 1890, questo codice aboliva la pena di morte. Inoltre introduceva la libertà condizionale, il principio rieducativo della pena ed aumentava la discrezionalità del giudice al fine di adeguare la pena alla effettiva colpevolezza del reo. Nella Relazione al Re 8 Zanardelli si diceva convinto che “le leggi devono essere scritte in modo che anche gli uomini di scarsa cultura possano intenderne il significato; e ciò deve dirsi specialmente di un codice penale, il quale concerne un grandissimo numero di cittadini anche nelle classi popolari, ai quali deve essere dato modo di sapere, senza bisogno d‟interpreti, ciò che dal codice è vietato” 9 . Zanardelli riteneva che la legge penale non dovesse mai dimenticare i diritti dell'uomo e del cittadino e che non dovesse guardare al delinquente come ad un essere necessariamente irrecuperabile: non occorreva solo intimidire e reprimere, ma anche correggere ed educare. Successivamente, verso la fine dell‟800 si iniziò, poi, a definire la genesi del socialismo giuridico e nacque la Nuova scuola criminale sociologica. Si giungeva alla nascita della cosiddetta terza scuola, che ribadiva il principio classico della responsabilità individuale e la distinzione tra imputabilità e non imputabilità che Lombroso e i suoi seguaci avevano rimosso facendo leva unicamente sulla categoria della pericolosità del soggetto. 7 http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_penale_italiano_(1889) 8 Da: Camera dei Deputati, Progetto del Codice penale per il Regno d'Italia e disegno di legge che ne autorizza la pubblicazione (...), vol. 1: Relazione ministeriale; Stamperia Reale, Roma 1887. 9 Da: Camera dei Deputati, Progetto del Codice penale per il Regno d'Italia e disegno di legge che ne autorizza la pubblicazione (...), vol. 1: Relazione ministeriale; Stamperia Reale, Roma 1887, pp. 213-214 (seduta del 22 novembre 1887).
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Informazioni tesi

  Autore: Valeria Canali
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Raffaella Sette
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

FAQ

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