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L'analisi per indici nella determinazione del rating bancario

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La riclassificazione del bilancio d’esercizio 10 Schematicamente è possibile raffigurarlo come indicato nella seguente tabella: Tabella 2.1 – Lo stato patrimoniale: impieghi e fonti. ATTIVO PASSIVO IMPIEGHI INVESTIMENTI FONTI FINANZIAMENTI La forma dello stato patrimoniale è disciplinata dall’art. 2424 del codice civile che prevede uno schema obbligatorio e con vincoli molto precisi. Esso individua quattro macroclassi per l’attivo e cinque per il passivo, contraddistinte da lettere maiuscole. Alcune macroclassi sono poi suddivise in classi, identificate con i numeri romani, che a loro volta sono ulteriormente ripartite in voci e poi sottovoci, rispettivamente contraddistinte da numeri arabi e lettere minuscole. La tabella 2.2 raffigura lo schema di stato patrimoniale analitico previsto dalla normativa civilistica. Tabella 2.2 – Lo stato patrimoniale secondo l’art. 2424 c.c. ATTIVO PASSIVO A) CREDITI V/ SOCI PER VERS. ANCORA DOVUTI, con separata iscrizione della parte già richiamata. B) IMMOBILIZZAZIONI, con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria I. Immobilizzazioni immateriali 1) Costi di impianto e di ampliamento 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) Diritti brevetto e utilizz. opere dell'ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso ed acconti 7) Altre II. Immobilizzazioni materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario 3) Attrezzature industriali e commerciali 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso ed acconti III. Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l’esercizio successivo: 1) Partecipazioni in a. imprese controllate b. imprese collegate c. imprese controllanti d. altre imprese 2) Crediti: a. verso imprese controllate b. verso imprese collegate c. verso controllanti d. verso altri A) PATRIMONIO NETTO I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserve statutarie VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio VII. Altre riserve, distintamente indicate VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile (perdita) dell'esercizio Totale (A) B) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) Per trattam. di quiescenza e obblighi simili 2) Per imposte, anche differite 3) Altri Totale (B) C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO D) DEBITI , con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo: 1) Obbligazioni 2) Obbligazioni convertibili 3) Debiti verso soci per finanziamenti 4) Debiti verso banche 5) Debiti verso altri finanziatori 6) Acconti 7) Debiti verso fornitori 8) Debiti rappresentati da titoli di credito 9) Debiti verso imprese controllate
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L'analisi per indici nella determinazione del rating bancario

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Informazioni tesi

Autore: Christian Craba
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2009-10
Università: Università degli Studi di Cagliari
Facoltà: Economia
Corso: Economia aziendale
Relatore: GianluigiRoberto
Lingua: Italiano
Num. pagine: 79

FAQ

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