Caratterizzazione geologica e geotecnica di un sito per la realizzazione di un parco eolico

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gessi e arenarie gessifere su cui si estende una coltre di argille scagliose varicolori del Complesso Crotonide. Su queste si hanno le argille marnose e siltose e infine seguono le sabbie gialle ed argille marnose azzurre di età calabriana e depositi terrazzati di età medio-pleistocenica. Per quanto riguarda in particolarità l’area di indagine, che costituisce la transizione del Bacino Crotonese con la zona di Rossano-Cirò, al di sotto della grande colata di argille policrome per lo più caotiche, si sono venute a deporre: argille marnose grigio chiare con sottili intecalazioni arenacee, argille siltose e silt con numerose sottili intercalazione arenacee, silt grigi ed argille siltose con intercalazioni arenacee a stratificazione incrociata. Sono tutte facies di flysch e fanno parte della formazione che Roda denominava Sabbie Giallastre. Sono presenti nella zona inoltre intervalli di depositi arenacei e clastici con granulometria variabile. Nella parte più superficiale si ritrovano i conglomerati dei terrazzi marini ed alluvionali e le formazioni della piana costiera da Torre Melissa verso Cirò Marina. E’ facile notare che l’area che circonda il futuro parco eolico comprenda per lo più sedimenti a granulometria medio-fine come silt, argille, sabbie, e qualche conglomerato che verranno anche evidenziati durante i lavori di carotaggio con le relative schede stratigrafiche. 1.3 Inquadramento Geo-strutturale Gli aspetti dominanti dell’attuale morfologia e lassetto tettonico dell’Arco Calabro e dell’ Appennino meridionale si sono prevalentemente delineati negli ultimi 2-3 milioni di anni, nell’ambito di una drastica variazione del quadro deformativo che ha interessato tutta l’area mediterranea centrale. Gli eventi tettonici più chiaramenti documentati in questa fase evolutiva si possono così sintetizzare: • L’attività accrezionaria è cessata nell’Appennino meridionale. • La tettonica distensiva è terminata nel Tirreno centrale (bacino Magnaghi- Vavilov). • L’Arco Calabro e Appennino meridionale hanno subito un veloce sollevamento (1-2 mm/anno). • L’attività accrezionaria sul fronte esterno dell’Arco Calabro ha subito una notevole accelerazione, che ha portato alla formazione dell’Arco Calabro Esterno. • Nella parte interna, tirrenica, dell’Appennino meridionale le deformazioni distensive plioceniche sono state sostituite da una transpressione regionale sinistra che ha portato alla formazione di numerosi sistemi di faglie trascorrenti, associate a deformazioni locali distensive e compressive • L’attività accrezionaria si è riattivata lungo il bordo balcanico della placca adriatica, dopo una fase di quiescenza durata per tutto il Pliocene.

Anteprima della Tesi di Marco Di Spena

Anteprima della tesi: Caratterizzazione geologica e geotecnica di un sito per la realizzazione di un parco eolico, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Marco Di Spena Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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