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Progetto A.C. Siena: l’evoluzione della società e il ruolo strategico della comunicazione per la sfida della serie A

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6 serate “sanremesi” 1 . In Italia il calcio è in grado di assicurare una popolarità, non solo a giocatori, allenatori e presidenti, altrimenti difficile da raggiungere nel nostro paese. Secondo una recente indagine 2 , nei mass-media italiani lo sport ha più risalto delle notizie di cronaca: le pagine dedicate al calcio in particolare, soprattutto il lunedì o il giorno successivo a importanti partite della Nazionale o di Champions League, hanno un peso rilevante sulla foliazione dei quotidiani, e spesso capita che la notizia di apertura dei telegiornali nazionali sia relativa allo sport (non solo calcio, ma anche Formula 1 e manifestazioni importanti di altre discipline come Mondiali od Olimpiadi). L‟Italia vanta 3 quotidiani sportivi nazionali: La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport-Stadio, Tuttosport. Il lunedì la “rosea 3 ” diventa il quotidiano, se non più venduto, sicuramente più letto della nazione intera: si è infatti calcolato che ogni copia venga letta in media da 6 persone, a differenza dei quotidiani tradizionali che di solito vengono acquistati per una lettura personale 4 . Insomma, non penso proprio di esagerare se mi permetto di definire l‟Italia “una Repubblica fondata sul pallone”. Ma non è stato sempre così: la diffusione dello sport come fenomeno di massa è relativamente recente: Peppino Ortoleva, nel suo libro “Mediastoria” 5 ne colloca la nascita alla fine dell‟Ottocento, con la rivoluzione industriale e il successivo spostamento di migliaia di persone dalla campagna verso le città sede delle fabbriche. I proletari, abituati ai ritmi dell‟agricoltura, si trovano con più tempo libero a disposizione dato che il lavoro in fabbrica è sì duro e alienante, ma permette di avere alcune ore di svago. Conseguentemente a questa diffusione dello sport come fenomeno di massa, anche i quotidiani cominciarono a dedicare spazio alle notizie sportive, prima dando semplicemente i risultati di alcune importanti partite o manifestazioni sportive, poi creando una rubrica fissa dedicata. Fu questo, per esempio, uno dei punti di forza del 1 Cfr. dati Auditel 2 Vedi Antonio Catolfi, “Lo sport nell‟era della televisione”, workshop del corso di Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo, Siena, aprile 2001. 3 La “Gazzetta dello Sport” è detta anche “rosea” perché è da sempre stampata su carta rosa; si trattò di una scelta puramente economica: era infatti la carta meno costosa del mercato. 4 Secondo un‟anticipazione dell‟edizione 2003 dei dati Audipress, la Gazzetta dello Sport risulta il quotidiano più diffuso in assoluto con ben 3.364.000 lettori; al secondo posto il Corriere della Sera con 2.813.000 e al terzo La Repubblica con 2.794.000. Per maggiori informazioni www.audipress.it 5 Vedi Peppino Ortoleva, Mediastoria: comunicazione e cambiamento sociale nel mondo contemporaneo, Parma, Nuova Pratiche, 1995.
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Progetto A.C. Siena: l’evoluzione della società e il ruolo strategico della comunicazione per la sfida della serie A

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Cocco
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università per stranieri di Siena
  Facoltà: Lettere
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Maurizio Boldrini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 235

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Parole chiave

sport
comunicazione sportiva
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