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Processi idrometallurgici in scala di laboratorio per l'estrazione di oro da minerali (cnr roma)

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5 2. LE FASI SUCCESSIVE All’inizio del ventesimo secolo furono sperimentate numerose lisciviazioni e processi di recupero, per alcuni si è dovuto attendere la metà del secolo scorso per arrivare ad una applicazione pratica, mentre altri non sono mai stati sviluppati se non attraverso una sorta di impianto pilota sperimentale. Esaminando la letteratura riguardante le patenti dei brevetti firmati ad inizio secolo, si è notato come furono proposti tantissime tipologie di agenti liscivianti. Nel 1903, MALZAC in Francia propose l’uso di soluzioni di ammoniaca per effettuare la lisciviazione dei solfuri di rame, zinco e carbone. In quel tempo l’ammoniaca era un reagente molto costoso, perché ottenuto solamente come sottoprodotto dell’industria del carbone; dieci anni più tardi diventò un reagente commerciale a buon mercato dopo che fu creata la sua sintesi da Fritz Haber in Germania. L’acido nitrico fu proposto nel 1903 da Kingsley per la lisciviazione dei minerali di solfuro; inoltre a quel tempo l’acido nitrico era un reagente molto costoso, proveniente dai giacimenti di nitrato di sodio del Cile e trattati successivamente con acido solforico. Il suo costo si abbassò dopo l’introduzione del processo di Haber, poiché si iniziò a produrre acido nitrica dal processo di ossidazione dell’ammoniaca. All’inizio del ventesimo secolo, le attenzioni dell’idrometallurgia si spostarono tutte sul trattamento del rame. Si iniziarono a solubilizzare i solfuri di rame tramite gli ioni di ferro che agivano come agenti ossidanti. Nel 1912 in Cile, fu applicata, per la prima volta, la precipitazione del rame da una soluzione lisciviata per via elettrolitica. La prima guerra mondiale ( 1914 – 1918 ) portò ad un incremento della domanda di zinco, relativo alla fabbricazione di ottone presente nelle cartucce; per questo scopo fu utilizzato zinco ottenuto dalla distillazione di minerali commerciali facilmente reperibili del Belgio e della Germania. Questa situazione portò le industrie del Nord America ad introdurre nei loro processi produttivi metalli provenienti da minerali che fino a quel momento erano tagliati fuori da qualsiasi processo produttivo. Al Trail nel British Columbia e nel Montana, furono introdotti i processi di zincatura elettrolitica e di lisciviazione di ZnO tramite acido solforico ad alto tonnellaggio. 3. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Nel 1940, fu introdotta nel Progetto Manhattan la tecnologia per la produzione dell’uranio, progetto che avrebbe portato alla produzione della bomba atomica. Le numerose nuove tecnologie portarono il progetto a svilupparsi repentinamente su grande scala. Una delle
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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Marcelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
  Relatore: Francesco Vegliò
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

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Parole chiave

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chimica dell'oro
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frantumazione
cianurazione
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lisciviazione
idrometallurgia
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