Rischio di Credito e Valutazione della PD nelle Cooperative Italiane

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15 operativo. Se da un lato il calcolo dei requisiti a fronte del rischio di mercato resta sostanzialmente invariato rispetto a quanto statuito dalla normativa precedente, dall’altro il nuovo Accordo ridefinisce in profondità le regole per il calcolo del requisito a fronte dei rischi creditizi, mentre introduce per la prima volta un requisito a fronte di quelli operativi. Da ricordare infine, sempre per grandi linee, anche l’accordo stipulato il 12 settembre 2010 sempre in seno al comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria che ha dato il via libera tecnico al “Nuovo accordo Basilea 3” per rafforzare ulteriormente il patrimonio delle banche e finalizzato ad evitare nuove crisi globali come quella tutt’ora in corso. L’ulteriore rafforzamento dei requisiti patrimoniali concordato viene attuato essenzialmente secondo due modalità:  in primo luogo si chiede una decisa ricomposizione dei requisiti patrimoniali verso strumenti finanziari di qualità più elevata, si potenzia cioè il cosiddetto Common Equity composto da capitale più riserve. L'attuale requisito minimo per il patrimonio complessivo non cambia e resta all'8% in rapporto alle attività ponderate per il rischio, ma le banche che oggi stanziano il 2% come Common Equity nel regime Basilea 3 dovranno portarlo almeno al 4,5%; inoltre il Tier One, cioè il requisito del patrimonio di base che include altri strumenti di qualità rafforzata, passa dal 4% al 6 per cento;  in secondo luogo verrà richiesto alle banche di mantenere un cuscinetto ("buffer") di capitale aggiuntivo sopra i minimi, pari al 2,5% che potrà aumentare nelle fasi di surriscaldamento del credito. Il buffer dovrà essere composto di capitale di elevata qualità . La nuova calibrazione dei requisiti è quindi più severa di quella prevista attualmente. In merito alle tempistiche di attuazione, al fine di non compromettere la ripresa in corso , è prevista molta gradualità, in modo da permettere alle banche di continuare ad assicurare i adeguati flussi di credito all'economia reale. In sostanza l’entrata in vigore è prevista in tre fasi successive: in primo luogo ci sarà un’entrata in vigore graduale dei minimi e dei buffer per la conservazione del

Anteprima della Tesi di Giampaolo La Torre

Anteprima della tesi: Rischio di Credito e Valutazione della PD nelle Cooperative Italiane, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giampaolo La Torre Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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