Il Sonoro nel Cinema

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4   cinematografica includeva la musica o comunque il suono a sostegno delle immagini e infatti vedremo affermarsi oltre ai registi anche compositori del calibro di Steiner che riuscì a imprimere una forte valenza alla musica all’interno dei film. Il modello hollywoodiano, influenzò le produzioni cinematografiche di quasi tutti i paesi europei. L’affermazione e lo sviluppo del cinema sonoro portò alla nascita di musicisti che componevano appositamente per film utilizzando dei repertori originali, come il compositore Ennio Morricone che collaborò nei film western di Leone. Oppure registi che utilizzavano musica già esistente (come la classica) all’interno dei loro film. Uno di questi era Kubrick che tra gli anni Sessanta e Settanta si affermò grazie a film come 2001: A Space Odyssey (1968) o A Clockwork Orange (1971). I continui esperimenti (ma anche i continui dibattiti), attraverso più tappe, consentirono la nascita del cinema moderno. Come vedremo, il sonoro nel cinema assunse la stessa importanza delle immagini. Nel secondo capitolo si affronta il tema centrale di questa Tesi, ossia l’audiovisione e i conseguenti effetti prodotti sullo spettatore. Dalla definizione di audiovisione come sistema che ci consente di vedere immagini e ascoltarne i suoni, ci siamo focalizzati sugli effetti prodotti. In particolare nelle sale cinematografiche possiamo renderci conto delle potenzialità di un’immagine unita al suono. Inoltre, “scoprendo” gli aspetti chiave dell’audiovisione e dei suoi effetti, potremo constatare come un film sia molto più di quello che vediamo.

Anteprima della Tesi di Domenico Capurso

Anteprima della tesi: Il Sonoro nel Cinema, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Domenico Capurso Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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