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Stalking: quando le attenzioni diventano persecuzione. La risposta penalistica (art. 612-bis c.p.)

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          6  legislazione specifica in materia già nel lontano 1991 3 . I problemi riscontrati, sin da subito, nelle prime sentenze riguardanti i reati di stalking californiane riguardarono l’eccessiva “void for vagueness”, ossia l’eccessiva vaghezza descrittiva 4 della norma incriminatrice, soprattutto rispetto alla reiterazione delle condotte criminose e al così detto “credible threat 5 ", traducibile con “minaccia credibile 6 ” che caratterizzava la fattispecie. Emergevano, sin da allora, insieme ai profili problematici del fenomeno, le difficoltà di realizzare una norma anti-stalking che fosse meno vaga possibile ma allo stesso tempo quanto meno restrittiva possibile. Il gioco di parole sta a sottolineare la difficoltà riscontrata dai legislatori, americani prima ed europei poi, di trovare un giusto equilibrio tra vaghezza e dettaglio tale da rendere facilmente identificabile un fenomeno per sua natura connaturato e caratterizzato da condotte disomogenee tra loro. Per comprenderne a pieno le problematiche, procediamo all’analisi, nel paragrafo seguente, del possibile identikit dello stalker e dei tratti caratteristici delle rispettive vittime.                                                          3 La prima fattispecie penale di stalking contenuta nel Penal Code del 1991, 646,9 aveva il seguente contenuto: “Any person who willfully, maliciously and repeatedly follows or harasses another person and who makes a credible threat with the intent to place that person in reasonable fear of death or great bodily harm”, Penal Code, 646,9 Stalking. 4 La dottrina californiana, nella nota sentenza People v. Ewing, 76 Cal. App. 4 199, del 1999, nella parte dedicata ai Legal Principes, capoverso [3], richiama la sentenza costituzionale Connally v. generale Co. [ 46 S. Ct. 126, 127, 70 L. Ed. 322] con cui la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva descritto “void for vagueness” in questi termini: "That the terms of a penal statute creating a new offense must be sufficiently explicit to inform those who are subject to it what conduct on their part will render them liable to its penalties is a well-recognized requirement, consonant alike with ordinary notions of fair play and the settled rules of law; and a statute which either forbids or requires the doing of an act in terms so vague that men of common intelligence must necessarily guess at its meaning and differ as to its application violates the first essential of due process of law.". 5 Una delle prime sentenze californiane a parlare di “credible threat” fu la sentenza della Corte Suprema Statunitense People v. Heilman, 25 Cal. App. 4th 391, 30 422 Cal. Rptr. 2d. 6 Con “minaccia credibile”, con riferimento alla legislazione Californiana, si intende una minaccia verbale o scritta di violenza che abbia dei connotati di verosimiglianza, ossia sia possibile che l’autore possa perpetuarla, in tal senso, MAUGERI A. M., Lo stalking tra necessità politico-criminale e promozione mediatica, Giappichelli, Torino, 2010, pag. 55; PARODI C., Stalking e tutela penale (Le novità introdotte nel sistema giuridico dalla 38/2009), Giuffrè, Milano, 2009, pag.19.
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Informazioni tesi

  Autore: Maria Laura Borsani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Grazia Mannozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

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Parole chiave

stalking
ossessione
minaccia
violenza privata
molestia
atti persecutori
612 bis c.p.
610 c.p.
612 c.p.
660 c.p.

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