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La riabilitazione neuropsicologica dei disturbi di memoria in seguito a lesione cerebrale

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11 Si è passati poi ad identificare e descrivere le basi neuroanatomiche della memoria le quali comprendono: un sistema attivatore, che interviene nel processo di fissazione e rievocazione dei ricordi (il circuito di Papez) e un sistema di conservazione, dove i ricordi sono stabilmente immagazzinati (la corteccia cerebrale, soprattutto quella del lobo temporale) sottolineando che la maggior parte delle sindromi amnesiche è riconducibile a lesioni di queste strutture (Eichenbaum,et al, 2007). Nel secondo capitolo verranno esaminati i molteplici disturbi di memoria con le relative lesioni cerebrali e i test piø utilizzati per un’accurata valutazione, sottolineando l’importanza che ha acquisito lo studio della sindrome amnesica. Sono state descritte, pertanto, le varie tipologie di amnesia: amnesia globale (il deficit riguarda sia l’apprendimento che il richiamo di informazioni acquisite in epoca premorbosa; l’amnesia anterograda (l’incapacità di fissare i ricordi degli avvenimenti, successivi all’inizio della malattia); amnesia retrograda (l’incapacità di accedere al ricordo degli avvenimenti che hanno preceduto l’inizio della malattia e che già facevano parte del patrimonio mnesico); amnesia globale transitoria ( ha un esordio improvviso e un quadro molto simile a quello dell’amnesia globale permanente ma di durata inferiore alle 24 ore); amnesia post- traumatica (si verifica in seguito a trauma cranico ed è caratterizzata da perdita di coscienza, stato confusionale, disorientamento, amnesia retrograda e anterograda, la durata è variabile); amnesia retrograda focale (riguarda la perdita grave e selettiva di ricordi autobiografici, in presenza di i memoria anterograda relativamente risparmiata). Ci si è soffermati poi sui “fallimenti” della memoria, ovvero oblio (fenomeno non temporaneo, non dovuto a distrazione o perdita temporanea di memoria) e falsi ricordi (ricordi non autentici, che possono essere interamente inventati o derivare da altri ricordi reali parzialmente alterati) cercando di spiegarne il funzionamento e le cause. Il terzo capitolo è stato dedicato all’approccio riabilitativo, sottolineando, soprattutto, che il concetto di riabilitazione si fonda sul presupposto che il cervello sia dotato di una data plasticità, tale da permettere la riorganizzazione cognitiva in seguito a lesioni cerebrali. La piø recente letteratura ribadisce che il concetto di

Anteprima della Tesi di Alessandra Iuliano

Anteprima della tesi: La riabilitazione neuropsicologica dei disturbi di memoria in seguito a lesione cerebrale, Pagina 4

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessandra Iuliano Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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