Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Da badante a moglie: un'analisi etnografica delle unioni tra donne rumene e uomini lucani

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

  5 permesso di imporre la propria voce anche su terreni dove era l’uomo a imporne i confini, mettendo in discussione le responsabilità delle donne rispetto al lavoro di riproduzione. A tal proposito, le donne dei paesi più ricchi, sempre più agguerrite nella ricerca di una più equa collocazione nel mondo nel lavoro, si sono spinte a cercare nuove figure femminili che fossero in grado di compensare la loro assenza nella cura degli affetti familiari. Un compito, che oggigiorno viene assunto sempre più dalle donne migranti straniere, chiamate a sostituire altre donne italiane all’interno degli spazi privati della famiglia e degli affetti come modello tradizionale di genere, in grado di mantenere in equilibrio la sfera produttiva e riproduttiva del lavoro. La femminilizzazione del lavoro domestico ha visto già prima degli anni settanta, e in maniera sempre maggiore dagli anni ’90 in poi, un flusso di straniere giunte da varie parti del mondo, a ricoprire un ruolo che le donne di oggi non vogliono più rivestire. Il numero delle lavoratrici straniere che lavorano come badanti, colf ed assistenti di cura, ha trascinato con sé anche una rapida crescita delle offerte lavorative che vengono proposte a queste donne dal welfare italiano una volta entrate in Italia. Si stima infatti che “mantenendo stabile il tasso di utilizzo dei servizi da parte delle famiglie, il numero dei collaboratori salirà a 2 milioni 151 mila nel 2030 (circa 500 mila in più)” 1 . Un sorpasso delle domestiche straniere rispetto a quelle italiane che: “è evidente anche nel linguaggio di senso comune. A termini come «la donna» o «la colf» si sono affiancati, e in parte progressivamente sostituiti, «la filippina» (e poi «la rumena», «la ucraina») o «la badante».” (Colombo, 2009, p. 19)                                                               1  Dall’articolo: Italia, boom di badanti: aumento del 53% rispetto a dieci anni fa.   ripreso da “Il Fatto Quotidiano” del 14 maggio 2013 http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/italia-boom-di-badanti-aumento-del-53- rispetto-a-dieci-anni-fa/593429/ 

Anteprima della Tesi di Marialuisa Matera

Anteprima della tesi: Da badante a moglie: un'analisi etnografica delle unioni tra donne rumene e uomini lucani, Pagina 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marialuisa Matera Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1491 click dal 28/03/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.