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L'accoglienza critica italiana a "The Village" di Manoj Nelliyattu Shyamalan

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buddhiste e Philadelphia è sempre set prediletto per i suoi film, ma la condizione di emigrato si riflette su molti personaggi che, come fu per lui, spesso si sentono estranei al contesto in cui si trovano. I.2. Gli esordi Nel 1992, anno della laurea, Shyamalan fa anche il suo esordio girando il primo lungometraggio, Praying with Anger (id. 1992), finanziato con soldi di parenti e amici e scritto e recitato sempre dal futuro regista stesso. In questo film un giovane ragazzo di origine indiana emigrato negli Stati Uniti torna nella terra natia e ritrova sé stesso dopo aver vissuto una serie di incontri e situazioni: è chiara, dunque, l'influenza del proprio vissuto su questa pellicola, il senso di estraneità a ciò che circonda il protagonista è lo stesso che percepiva il giovane Shyamalan negli Stati Uniti, al punto che si può quasi parlare di un film autobiografico. Il genere è senz'altro quello del film drammatico: mancano del tutto gli aspetti di suspense, mistero e thriller per cui saranno famose le future pellicole del cineasta e anche la trama e i luoghi sono completamente diversi da quelli della poetica che sarà propria del regista, tanto che questo film difficilmente ci può sembrare suo se non fosse per il fatto che Shyamalan ne è anche attore protagonista. Praying with Anger partecipa al Toronto Film Festival ed è proiettato nelle sale per una settimana e acquistato e trasmesso dalla televisione canadese. La critica lamenta nel film alcune situazioni forzate, una storia d'amore molto banale e l'uso di molti stereotipi, ma il giovane Shyamalan già affronta temi importanti come la religione, il razzismo e i problemi sociali dell'India e delle caste in modo schietto e sincero e dimostra una notevole sapienza a livello registico, al punto che molti lo spronano a continuare vedendo in lui un importante futuro. La fortuna del film è comunque molto scarsa: non ha mai ricevuto distribuzione se non dopo 5

Anteprima della Tesi di Mattia Gelosa

Anteprima della tesi: L'accoglienza critica italiana a "The Village" di Manoj Nelliyattu Shyamalan, Pagina 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Mattia Gelosa Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

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