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La disciplina giuridica del consumo di suolo

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5 sostenibilità. La collaborazione rappresenta pertanto l’unico strumento capace di rendere feconde le raccomandazioni contenute nel suddetto documento 15 . Già in occasione delle prime sedute di verifica del conseguimento degli obiettivi preposti, apparve evidente all’Assemblea Generale, tramite il resoconto periodico dell’UNEP, del fallimento della Conferenza. L’Assemblea si attivò, sin da subito, al fine di velocizzare l’implementazione dei risultati della Conferenza 16 , e continuò anche negli anni successivi 17 , ma con scarsi risultati: le azioni intraprese dagli Stati furono del tutto insufficienti e insoddisfacenti per contrastare il fenomeno, e nessun Paese riuscì effettivamente ad intervenire localmente implementando il Piano rispetto alla sua formulazione originale. Era sostanzialmente venuta a mancare l’unica condizione in grado di sorreggere e portare a compimento il piano elaborato dalle Nazioni Unite, ossia la collaborazione dei governi nazionali. Non potendo intervenire in modo efficace e vincolante, era stato rimesso il bagaglio di conoscenze tecniche e buone pratiche alla volontà degli Stati, che però dimostrarono totale indifferenza e scarsissima sensibilità al problema. A dieci anni dall’adozione del PACD, le Nazioni Unite certificarono con disappunto la situazione: il processo di desertificazione procedeva, al 1987, esattamente alla stessa velocità misurata dieci anni prima in seno alla Conferenza. L’approvvigionamento energetico, la bilancia commerciale sfavorevole, l’indebitamento e la riprogrammazione del debito sono tutti temi che furono affrontati con priorità assoluta dai governi, ma che generarono (allora come oggi) frizioni con l’uso sostenibile delle risorse naturali. Come raccomandato dal PACD, si sarebbe dovuto mettere mano a piani nazionali finalizzati sì alla crescita economica ma nel rispetto delle proprietà del suolo; ebbene solo venti dei novantanove Paesi colpiti dalla desertificazione svilupparono programmi d’azione nazionale per contrastare la desertificazione 18 . 15 A/CONF. 74/36, p.8. 16 A/RES/32/169 del 19 dicembre 1977, p. 105; A/RES/32/170 del 19 dicembre 1977, p. 105. 17 Tra la 33 a e la 42 a sessione, presa nota dei vari resoconti dell’UNEP, si evidenziò, a più riprese, l’urgenza di implementare il PACD (A/RES/33/89 del 15 dicembre 1978; A/RES/34/184 del 18 dicembre 1979; A/RES/35/73 del 5 dicembre 1980; A/RES/37/218 del 20 dicembre 1982; A/RES/39/168 del 17 dicembre 1984; A/RES/42/189 del 11 dicembre 1987) e affrontò il tema del suo finanziamento (A/RES/36/191 del 17 dicembre 1981; A/RES/37/220 del 20 dicembre 1982; A/RES/38/163 del 19 dicembre 1983; A/RES/40/198 del 17 dicembre 1985; A/RES/42/189 del 11 dicembre 1987). 18 R. S. ODINGO, Implementation of the Plan of Action to Combat Desertification (PACD) 1978-1991, Desertification Control Bulletin 21, pp. 6-14.
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La disciplina giuridica del consumo di suolo

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Informazioni tesi

  Autore: Alessio Martini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Farì
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 229

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suolo
disciplina
consumo di suolo
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