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L'integrazione dei bambini stranieri nelle istituzioni scolastiche.

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5 efficace se riuscisse a fare da ponte fra la cultura del paese di origine e la cultura di accoglienza. Il progetto interculturale, inteso come apertura alla diversità ma che non trascura la costruzione dell’identità nazionale, deve essere realizzato in maniera rapida attraverso la costruzione di modalità didattiche nuove, di progetti educativi orientati alla cittadinanza e di formazione degli insegnanti. L’insegnante deve acquisire la conoscenza e la padronanza dei modi di relazionarsi, di porsi e di intervenire nel rapporto educativo per preparare delle attività di apprendimento che suscitino interesse e coinvolgimento, mettendo in atto capacità e strategie di gestione e di superamento dei conflitti. Questo modo di operare implica la capacità di creare situazioni di apprendimento dove gli studenti possano collaborare tra loro facendo esperienza di solidarietà, di responsabilità, di stima di sé, di piacere di stare con gli altri, di incoraggiamento, di successo e di realizzazione di obiettivi. Il ruolo ricoperto dalla scuola è importante e ha una doppia finalità: non solo la scuola deve sapere accogliere e inserire nella società i bambini che arrivano da paesi diversi, ma deve saper farli crescere in una prospettiva interculturale, deve formarli rendendoli cittadini non solo del Paese che li accoglie non solo europei, ma veri e propri “cittadini del mondo". 4 Alla scuola, quindi, il compito di creare personalità libere, di sostenere l’alunno nella progressiva conquista della sua autonomia, nel suo inserimento nel mondo delle relazioni interpersonali sulla base dell’accettazione e del rispetto dell’altro e del dialogo. La scolarizzazione dei minori immigrati in Italia è espressa nelle varie Circolari Ministeriali che si sono susseguite in particolar modo negli ultimi anni arrivando a delineare uno strumento di lavoro per l’inserimento e l’integrazione degli alunni immigrati il “protocollo di accoglienza” ( DPR 31.8.99 n.394). Ritengo che l’accoglienza sia il momento più importante del progetto di educazione interculturale poiché decide gli sviluppi relazionali e didattici successivi. “Costituisce il primo passo del processo di integrazione perché indica l’orientamento della scuola nell’assumere un ruolo di promozione e valorizzazione delle specificità di ciascuno, dimostrando flessibilità, disponibilità e attenzione nei confronti dei bisogni dei suoi utenti”. 5 5 L’accoglienza è intesa, anche, come capacità di creare un clima relazionale in cui il soggetto si senta accettato, libero di evocare il passato senza timore e senza vergogna, invogliato a condividere la sua storia ed a entrare in relazione con gli altri. 4 M Santerini ., Cittadini del mondo. La Scuola, Brescia 1994 5 C.Silva ., Educazione interculturale: modelli e percorsi. Edizioni del Cerro, Pisa 20
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L'integrazione dei bambini stranieri nelle istituzioni scolastiche.

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Turini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Gianni  La Bella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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Parole chiave

educazione
immigrazione
inserimento scolastico
accoglienza
interculturalità
normative
società multiculturale
scuola primaria
istituzioni scolastiche
integrazione dei bambini stranieri

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