Skip to content

L'animale può educare? Riflessione pedagogica a partire dall'esperienza del ''bambini selvaggi''

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 con, e influenzati da, animali; - bambini segregati: bambini rinchiusi e isolati dal resto della società in cantine o casolari. La diffusione del fenomeno dei bambini selvaggi è da attribuire alla pratica dell’abbandono, perpetrato dall’adulto ai danni del proprio figlio. Questo è un evento accertato essere presente in ogni epoca e in ogni luogo dell’esperienza umana, e i fattori che lo determinano sono diversi a seconda delle circostanze storiche, socio-culturali e esistenziali: sesso del bambino, disabilità, illegittimità, ecc. Quali che siano le motivazioni che preludono all’abbandono del figlio, dato il numero senz’altro estremamente elevato di neonati e bambini che sono incappati in tale destino, non deve sorprendere che casi e ritrovamenti di bambini selvaggi siano attestati sin dall’antichità e documentati con maggior frequenza man mano che ci si avvicina alla modernità. Se nell’antichità i bambini venivano abbandonati in luoghi aperti e disabitati e quindi all’esterno della società (bambini selvaggi), nell’epoca moderna e contemporanea l’abbandono avviene in luoghi chiusi all’interno della stessa società civilizzata (bambini segregati), ma sempre di abbandono si tratta. Il tema dei bambini selvaggi ha interessato e continua ad interessare l’uomo. Il primo caso risale ai tempi dell’Impero Romano, nel 540 d.C. circa, ed è documentato nel De bello gothico (551 d.C.) di Procopio di Cesarea: un neonato venne abbandonato dalla madre nella confusione dovuta all’avvicinarsi delle truppe bizantine scambiate per l’esercito gotico; rimasto solo, il bambino venne preso sotto le cure di una capra, che gli permise di sopravvivere fino al ritorno della gente al villaggio. La capra impediva a chiunque di avvicinarsi, e il bambino piangeva ogni volta che la capra veniva allontanata da lui e rifiutava ostinatamente il seno delle donne. Scriveva difatti Procopio: «Il bambino rimasto così tutto solo piangeva. Una capra lo vide e ne ebbe pietà, e accostandosi a lui (poiché anch’essa aveva di recente partorito) gli porse la poppa, e si prese solerte cura del bambino, perché nessun animale gli facesse del male. E
Anteprima della tesi: L'animale può educare? Riflessione pedagogica a partire dall'esperienza del ''bambini selvaggi'', Pagina 3

Preview dalla tesi:

L'animale può educare? Riflessione pedagogica a partire dall'esperienza del ''bambini selvaggi''

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Urciuoli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Giuseppe Bertagna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 56

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi