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Discrezionalità amministrativa e tecnica. Vizi dell'atto amministrativo

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5 Le riforme di cui alla legge n.142/1990 e del decreto legislativo n.29/1993 hanno, inoltre, voluto avvicinare le amministrazioni pubbliche al modello aziendalistico di gestione delle imprese private, attribuendo ai dirigenti, titolari delle attività gestionali, un ruolo spiccatamente manageriale. Va ricordato che nella nostra Costituzione vige inoltre il principio della separazione dei poteri, principio comune a tutti gli ordinamenti liberal democratici. Non è rintracciabile, all’interno del corpo del testo costituzionale, un espresso richiamo a tale principio, ma una serie di previsioni ne danno attuazione. La separazione dei poteri prevede la reciproca indipendenza del potere legislativo, del potere esecutivo- amministrativo e del potere giudiziario. In quest’ottica la Costituzione, nella definizione degli organi e degli apparati dello Stato, conferma che l’amministrazione è funzionalizzata al potere esecutivo, infatti sotto il titolo (III della parte II) del «governo» sono contemplati: il Consiglio dei ministri, la pubblica amministrazione e gli organi ausiliari. Anche l'organizzazione dei poteri esprime tale connessione allorquando individua, tra i poteri affidati al Presidente del Consiglio, quelli di unità di indirizzo politico e amministrativo oltreché di promuovere e coordinare l’attività dei ministri. Come noto, i ministri possiedono una doppia veste: la prima, ravvisabile nell’assunzione della responsabilità collegiale degli atti del Consiglio dei ministri, la seconda, allorquando essi assumono, con l’incarico, la responsabilità individuale per gli atti dei rispettivi dicasteri. Scaturisce chiaramente allora il collegamento tra indirizzo politico e quello amministrativo, espressione del vincolo esistente tra l’attività politica e quella amministrativa. La connessione ora esaminata si ravvisa anche nelle altre strutture politiche a livello territoriale e locale laddove spesso si ricostruisce il medesimo meccanismo, riservando cioè all’organo consigliare un maggior potere di indirizzo politico ed all’organo esecutivo la possibilità di attribuzioni di carattere amministrativo in date
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Discrezionalità amministrativa e tecnica. Vizi dell'atto amministrativo

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Informazioni tesi

  Autore: Ugo Mascetti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei servizi giuridici
  Relatore: Gabriele Pepe
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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Parole chiave

amministrativo
amministrativa
discrezionalità
vizi
illegittimità
eccesso di potere
incompetenza
violazione di legge
discrezionale
figure sintomatiche

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