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Welfare e infanzia nella Bologna del secondo dopoguerra

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8 CAPITOLO 1 IL WELFARE NELLA PRIMA REPUBBLICA Il welfare state, letteralmente “stato del benessere”, viene definito da Maurizio Ferrera come “un insieme di politiche pubbliche connesse al processo di modernizzazione tramite le quali lo Stato fornisce ai propri cittadini protezione contro i rischi e i bisogni prestabiliti, sotto forma di assistenza, assicurazione o sicurezza sociale, introducendo specifici diritti sociali nonché specifici doveri di contribuzione finanziaria”. 6 I primi interventi mirati da parte dello Stato risalgono all'inizio del 1600 in Inghilterra con le leggi per i poveri (Poor Laws), ma questo sistema paternalistico entra in crisi con l'industrializzazione e viene sottoposto ad una riforma nel 1834 che ne accentua i caratteri non inclusivi ponendosi deliberatamente lo scopo di separare ed escludere i poveri dal resto della società e nascono le prime forme assicurative e associative private (Società Operaie di Mutuo soccorso). Verso la fine del XIX secolo viene introdotta in molti paesi europei l'assicurazione obbligatoria, per infortuni, malattie, invalidità e disoccupazione. 7 L'espressione welfare state viene utilizzata nell'accezione attuale per la prima volta nel 1942 dall'arcivescovo di York William Temple con il preciso intento di contrapporla al welfare nazista. 8 La fine della seconda guerra mondiale corrisponde con l'inizio della fase di espansione del welfare (1945-1975), momento in cui esso diventa di tipo universalistico, ossia “si afferma e si consolida un unico bacino di solidarietà, in grado di comprendere l’intera popolazione”. 9 In quegli anni, grazie al boom economico, la spesa sociale cresce notevolmente: è l'epoca d'oro 10 del welfare state. Lo sviluppo del welfare, oltre che da una maggiore disponibilità economica, era sostenuto ovunque da un profondo rinnovamento culturale che, sviluppato negli anni della lotta ai totalitarismi e dunque in esplicita competizione con un modello di società alternativo non ancora sconfitto dalle proprie contraddizioni interne, ha portato al 6 M. FERRERA, Le politiche sociali: l'Italia in prospettiva comparata, Bologna, Il Mulino, 2006, p. 17. 7 Cfr. G. A. RITTER, Storia dello Stato sociale, Roma, Laterza, 1996. 8 G. SILEI, Dalle assicurazioni sociali alla Social Security. Politiche sociali in Europa e negli Stati Uniti fra le due guerre (1919-1939), in V. ZAMAGNI (a cura di), Povertà e innovazioni istituzionali in Italia, Bologna, Il Mulino, 2000, p. 751. 9 E. DEL COLLE, Il welfare territoriale: le regioni italiane nel confronto interno e internazionale, Milano, Angeli, 2012, p. 16. 10 M. NALDINI, Le politiche sociali in Europa: trasformazioni dei bisogni e risposte di policy, Roma, Carocci, 2006, p. 30.
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Welfare e infanzia nella Bologna del secondo dopoguerra

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Informazioni tesi

  Autore: Carola Cattaneo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Pedagogia
  Relatore: Mirella D'Ascenzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

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Parole chiave

bologna
welfare
infanzia
storia della scuola
giuseppe dozza

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