I film di Dario Argento

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7 fanno luccicare coltelli e rasoi prima di abbatterli sulle vittime più impaurite, Argento spia con la sua macchina da presa. Rende l’occhio dell’assassino, il suo occhio, immedesima se stesso e il pubblico nello squartatore, prediligendo le soggettive del boia, piuttosto che quelle delle vittime.” 8 Il masochismo tipico del film dell’orrore ( sentirsi martoriare ed uccidere) diventa con Argento sadismo, nel colpire in prima persona, preferendo alle soggettive della vittima, quelle dell’assassino. Ci si aspetta dai suoi film degli omicidi spettacolari e lo spettatore viene inserito in un’ottica in cui arriva a sperare nei delitti, ad attenderli con ansia, per farsi “macchiare” da quel sangue che giungerà abbondante. Se poi le attese non portano al sacrificio o questo non viene trattato nei dettagli, la delusione è forte. Nonostante questo, quasi mai lo spettatore si accorge di questa sua partecipazione; al massimo proverà un certo senso di colpa per essersi divertito a vedere accoltellamenti e morti truculente. Uccidere affascina e si lega alla libido, articolandosi come il crescere di un desiderio che arriverà a placarsi solo nel contatto violento della morte. Si arriva così ad una “erotizzazione del macabro” 9 ,una delle costanti dei suoi film che trascinano lo spettatore fino a farlo assassino lui stesso. E non va trascurato l’effetto liberatorio di queste scene che scatenano gli istinti repressi, traducendo in immagini le zone d’ombra della mente umana così come sono, senza filtri, rendendo spesso bello quello che sembra insopportabile. Si aggiunga che tutto verte a rendere la visione inverosimile: più vengono mostrati i particolari, più l’immagine si astrae dalla realtà. Gli assassini stessi che scatenano la paura, vivono dietro le quinte della realtà e nel loro delirante percorso sono potenti, crudeli, demoniaci: quando però il mistero si dipana e la realtà si propone impietosa, quella stessa da loro tanto fuggita, si fanno sperduti e schiavi anche loro di una dimensione che sentono matrigna.”Gli assassini sono di solito lucidi e inesorabili, pur nella loro follia. Poi 8 Fabio Giovannini, Dario Argento, il brivido, il sangue, il thrilling , Dedalo Ediz.,1986, pg.58. 9 Jean Pier Putters, Dario Argento ou le regard sur l indicible da Cinefantastique n.24, settembre 1982.

Anteprima della Tesi di Katia Amadio

Anteprima della tesi: I film di Dario Argento, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Katia Amadio Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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